

Cultura & Spettacoli
Esistono “Distrazioni” che salvano la vita
La copertina di "Distrazioni" (dettaglio)
Gianluca Beltrame. A Cremona il lancio del suo primo album da solista
Una vita dedicata alla musica, quella di Gianluca Beltrame, artista di origini pavesi, ma «intrappolato – come dice lui – da anni nel labirinto milanese».
Dopo una lunga carriera da chitarrista e autore in una rock band , Beltrame ha deciso di provare il percorso da solista. Una strada che ha fatto tappa, tra le altre, anche a Cremona, allo Spoon, dove lo scorso 21 ottobre ha presentato il suo primo album, Distrazioni . Lo abbiamo conosciuto e intervistato.
«Possiamo dire che ultimamente l’uomo che sono si condensa tanto in quello che faccio. Ho cinquant’anni e ho sempre insomma lavorato un po’ nell’ambito musicale – ha raccontato –. Vengo dal rock e una decina di anni fa ho iniziato un percorso da solista. Poi ho iniziato a collaborare con il comico Germano Lanzoni, con cui ho cominciato a realizzare spettacoli di teatro-canzone». E ha aggiunto: «Scriviamo canzoni insieme e questa cosa mi ha permesso di lavorare molto su di me, sulla creatività, ma anche sulla lingua italiana, quindi ho cominciato pian piano a scrivere, accorgendomi che il materiale che stava nascendo era sufficientemente degno per essere messo, come si diceva una volta, su nastro».
Da qui, quindi, la nascita dell’album “Distrazioni”. Di quali distrazioni parla?
«L’album parla delle distrazioni che ognuno si sente addosso. Da piccolo mi dicevano sempre “Gianluca non distrarti, sei sempre distratto” e quindi...
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