

Cultura & Spettacoli
«Educare alla salita in un mondo che invita alla discesa»
Parents and children using mobile phone in living room
Alberto Pellai: «Famiglie più sole e isolate»
Di fronte a un mondo dell’infanzia e dell’adolescenza che richiede sempre più attenzione e rispetto al quale, come adulti, siamo spesso in affanno, Alberto Pellai è la parola che accompagna, educa e che invita a non sottovalutare richieste e segnali. Medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore ma anche autore di libri di successo Pellai è, infatti, tra le voci più autorevoli del panorama educativo italiano e, con Silvia Iaccarino, sarà ospite dell’incontro di martedì 14 aprile.
Dunque, prof. Pellai, partiamo dall’inizio: cosa significa essere bambini oggi?
«Dal punto di vista del funzionamento, della programmazione di mente e corpo nelle diverse tappe evolutive non cambia niente: i compiti evolutivi sono i medesimi così come le tappe che vanno attraversate; sono molto cambiati, invece, da una parte l’ambiente e il mondo entro cui questi compiti vengono affrontati; un mondo decisamente meno sintonizzato sui bisogni dei bambini, con meno spazi per giocare e con meno offerte adeguate al loro bisogno di crescita e, dall’altra, sono cambiati anche gli stili educativi e di vita dei genitori. Ritmi molto più frenetici con molto meno tempo e meno pazienza; una combinazione che ha reso l’infanzia una zona un po’ compressa e dove per un bambino è difficile fare le cose da bambini mentre è più frequente che gli si chieda di fare le cose che fanno i grandi».
C’è qualcosa che la incuriosisce dell’infanzia di oggi?
«Siamo di fronte a un’infanzia molto più stimolata, anche capace di fare operazioni molto complesse con un videogioco e poi però incapace di (...)».

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 16 APRILE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Carla Parmigiani