"This mirror weighs a ton". Interpol, il ritorno
L’album si apre come in sospeso, con il brano meno à la Interpol del lotto: trame liquide, quasi una resa, potrebbe essere un side project di Chino Moreno. Nella title track Paul Banks canta da reduce, come la band del resto. Una band che ha saputo reinventarsi a partire dall’addio di Carlos Dengler. Ora a bordo ci sono, ufficialmente, due nuovi Interpol: il bassista Brad Truax e il tastierista Brandon Curtis. Forze fresche che contribuiscono, con le loro idee, a rimescolare le carte. Piccole correzioni a una ricetta rodata nel contesto di un disco fortemente riconducibile all’estetica del gruppo. I nostri si premurano di assicurarci il consueto posto in prima fila per ammirare i crepacci tratteggiati tra i solchi del disco dalla Les Paul di Daniel Kessler in Ever The Actor. Metronomo perfetto di quest’eleganza marziale è Sam Fogarino sugli scudi così come il frontman , un Banks mai così disarmato...
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Lorenzo Costa

