Verso il 2 giugno. I paladini, gli ideali, le testimonianze e il voto
I Paladini della Repubblica - le cui idee ci hanno tenuto compagnia in questi mesi - hanno raccolto una grande, pesante, esaltante eredità di un’ideale Patria che agognavano per tutti gli italiani. Essi sapevano che non l’avrebbero vista realizzata, ma, generosamente, si misero a disposizione di quella missione: rinunciarono ad una vita agiata e tranquilla, trascurarono i propri interessi, economici ma non solo, coinvolsero e spesso sacrificarono i propri affetti, misero a disposizione le loro vite. Vissero tra esili, carceri, torture, povertà, fughe, rinunce, delusioni, condanne, sempre a rischio della vita e, per alcuni, perdendola. Erano coscienti di tutto ciò ma il richiamo dell’affascinante missione che si erano imposti era troppo forte: accettarono il loro dovere che gli veniva imposto da una fede, religiosamente laica, che li proiettava verso la libertà, l’uguaglianza, la fraternità, attraverso la realizzazione della democrazia, del progresso e della modernità con l’istituzione di una Repubblica Costituzionale Democratica. Per raggiungere questo alta, altissima vetta della convivenza umana in Italia ognuno di loro si impegnò nella salita che il sentiero della vita gli presentò, portando avanti l’idea con elaborazioni, integrazioni, approfondimenti, divulgazione, esempi memorabili e testimonianze, fino all’estremo sacrificio.
Una piccola galleria di vite - da Giuseppe Mazzini a Ferruccio Parri - che vuole simbolicamente rappresentare e rendere omaggio alle innumerevoli migliaia di persone, di italiani, che pure si fecero carico delle stesse avventure, degli stessi pericoli, delle stesse sofferenze, degli stessi lutti ma rimasero nell’anonimato.
I PARTITI
Occorre ricordare che già prima dell’instaurazione del regime fascista, tra i partiti dei primi decenni del secolo XX, si diffonde l’idea di una struttura istituzionale dello Stato repubblicana.
I partiti storici della sinistra risorgimentale e garibaldina lo sono già per natura essendo formati da uomini, fin dall’inizio del Risorgimento, di pensiero mazziniano - repubblicano per il quale avevano combattuto, sofferto e visto cadere numerosi amici e aderenti...
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Anselmo Gusperti


