Cultura & Spettacoli
10 luglio 1944 (ore 10.47). Il rapporto della missione segnala «Eccellente concentrazione sul bersaglio”. Lino aveva sei mesi. 27 ferrovieri persero la vita al lavoro in un campo di mais

E il boato delle bombe coprì le sirene

L'epigrafe in piazza Risorgimento [foto Carpaneto]

Su Cremona 285 ordigni, alcuni di circa 200 chilogrammi. 132 morti e un centinaio di feriti

«Come questa pietra immutabile, il ricordo e il compianto per i cremonesi vittime innocenti del bombardamento aereo, vivranno eterni ammonendo alla pace fra i popoli». Così recita, da oltre sessant’anni, l’epigrafe collocata in piazza Risorgimento, la storica Porta Milano, in memoria dei civili che persero la vita nel bombardamento più tragico subito dalla città durante la Seconda Guerra Mondiale.
Tutto accadde nell’arco di poco più di dieci minuti, la mattina di lunedì 10 luglio 1944, una calda giornata estiva, apparentemente simile a tante altre trascorse sotto il peso della guerra, in una città che fino a quel momento era rimasta relativamente ai margini delle distruzioni che avevano colpito altri centri del Nord Italia.
Il conflitto, iniziato il 10 giugno 1940, aveva già segnato la vita di tutti e dopo l’8 settembre 1943, il Paese era diviso: il Nord era occupato dall’esercito tedesco e amministrato dalla Repubblica Sociale Italiana, mentre gli Alleati avanzavano lentamente da sud. Dopo lo sbarco in Sicilia dell’estate 1943, le truppe anglo-americane risalirono progressivamente la penisola, respingendo le forze tedesche e liberando le città coadiuvati della Resistenza partigiana.
Fino a ottobre 1944 le forze alleate compirono una serie di azioni via terra: ruppero la Linea Gustav, liberarono Roma e avanzarono in Toscana fino alla liberazione di Firenze. Il fronte, però, si arrestò davanti alla Linea Gotica e soltanto nella primavera del 1945 sarebbe arrivata la liberazione definitiva del Nord Italia.
L’offensiva aerea assunse un ruolo determinante, gli Alleati...
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Il Monumento in memoria del Sacrificio dei Ferrovieri [foto Carpaneto]
Il Monumento in memoria del Sacrificio dei Ferrovieri [foto Carpaneto]
Serena Carpaneto
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