“The Beatbox”: preservare la memoria musicale attraverso il tributo
Cosa hanno in comune la Gran Bretagna dei primi anni Sessanta e il “Teatro Infinity 1” di Cremona? Apparentemente nulla, soprattutto a causa dell’enorme (e insolita) differenza tra i due elementi paragonati. Eppure, nella serata di sabato 31 gennaio, la struttura cremonese ospitava un pubblico in preda alla stessa “Beatlemania” che, all’epoca, accoglieva il famoso quartetto nella “loro” Liverpool (e nel resto del mondo).
Le band-tributo sono molto apprezzate, si sa, ma questo gruppo, “The Beatbox”, è un progetto che va oltre la solita scaletta di hit famose e un paio di parrucche stereotipate. Si tratta di un vero e proprio spettacolo suddiviso in 5 parti, una per ogni momento chiave nella storia dei Beatles, intervallate da introduzioni documentaristiche molto utili per immergersi nel contesto socio-culturale dell’epoca.
A calcare il palco sono quattro musicisti dotati di ottime capacità canore, esecutive, ma anche attoriali, che rendono giustizia ai modelli a cui si ispirano...
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Daniel Sportiello

