Barry & The Groovemasters: anima e repertorio “hard blues”
Barry & The Groovemasters, una band formatasi un anno fa e composta da quattro musicisti molto diversi tra loro, ma uniti da un’unica intenzione: far vibrare ogni palco. «Il nostro suono nasce dall’incontro tra blues e hard rock , un mix che potremmo definire senza timore “hard blues” : energia ruvida, riff potenti e groove profondi. Tuttavia non ci piace restare fermi in un’unica etichetta: quando serve dare una scossa al pubblico spalanchiamo le porte anche al funk e al soul , due mondi che ci regalano ritmo, dinamismo e quell’impronta emotiva che rende ogni nostro live una piccola esperienza. La nostra scaletta parla da sola: si parte da titoli che vanno da I Head it through the Grapevine a Purple Haze , da Hard Times a Inner City Blues , passando per brani pulsanti come The Seed o Wishing Well . È un viaggio che parte dalle radici del blues e arriva fino alle sue contaminazioni moderne».
Marco Aporti così a Mondo Padano.
Da chi è composta la vostra band?
«Alla batteria c’è Luca Lodigiani: polistrumentista e fonico con radici profonde nella scena cremonese. Ha suonato un po’ tutto nella vita, ma dietro le pelli sembra aver trovato una casa. Poi c’è Tommaso Compiani, chitarrista capace di passare da fraseggi eleganti a riff taglienti...
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Antonio Gattulli



