

Cultura & Spettacoli
Da "Concertone" a "concertino". Più predicatori che cantanti!
Il Concertone del Primo Maggio in piazza san Giovanni
La “Woodstock de’ noantri”. Ormai solo artisti in cerca di rilancio o piccoli personaggi del momento
Confido di non essere mai stato un fan del cosiddetto Concertone del Primo Maggio, in tal caso non tanto perché non mi piacciano gli assembramenti nelle piazze storiche della nostra bella Italia, piuttosto perché questa sorta di Woodstock in salsa “de’ noantri” non è mai decollata dal punto di vista della qualità artistica nel corso degli anni. Per ripercorrerne velocemente la storia, l’evento in piazza San Giovanni a Roma è promosso dal 1990 da CGIL, CISL e UIL e attira decine di migliaia di persone. Una maratona musicale i cui costi faraonici sono stati spesso oggetto di critica, considerato che l’organizzazione è a capo delle principali confederazioni sindacali italiane, costi fortunatamente in gran parte sostenuti da importanti sponsor privati. Va detto che nel corso degli anni, un po’ come avviene per Sanremo, il Concertone è stato snobbato dai veri grandi artisti della scena italiana, lasciando il campo a qualche veterano alla ricerca di rilancio e a qualche piccolo personaggio del momento...
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Roberto Codazzi