“Scritti cremonesi”. Sabato 17 la presentazione della raccolta dei testi di Renato Rozzi. Intervista al nipote Carlo Andrea, revisore dell'opera
Una pubblicazione per la comunità cremonese. Scritti cremonesi, infatti, raccoglie e unifica quattro scritti (uno è inedito) di Renato Rozzi – studioso, psicologo e scrittore cremonese venuto a mancare nel 2024 – legati proprio a Cremona.
La raccolta sarà presentata sabato 17 gennaio, alle 17, presso la Società Filodrammatica Cremonese. Interverranno il nipote Carlo Andrea Rozzi e Luigi Ferrari, professore dell’Università Milano-Bicocca e membro dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, che hanno curato la revisione dell’opera.
«Il senso generale degli scritti di mio zio Renato era di favorire la discussione e l’autocoscienza nella società – spiega Carlo Andrea Rozzi, che abbiamo intervistato –, quindi spero che la presentazione possa essere anche un momento di discussione e di confronto, non solo di pubblicità».

Com’è strutturata l’opera?
«Sono stati ristampati tre libri che erano già stati pubblicati separatamente con editori diversi. I cremonesi e Farinacci, pubblicato nel 1994, Pensando a Cremona, pubblicato nel 1998 e Nato a, pubblicato nel 2003. A questi è stato aggiunto un inedito, Una comunità sotto il fascismo, che è il testo di un seminario pubblico tenuto da Renato all’Università di Urbino nel 1994»...
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