

Cultura & Spettacoli
Battiato, le arti e la spiritualità
I protagoni-ìsti di “Voglio vederti danzare” [© Francesco Chiot / Good Vibrations Entertainment]
"Voglio vederti danzare", sabato 9 al Teatro Ponchielli
Ed è bellissimo perdersi in quest’incantesimo. Non è solo un concerto, ma un viaggio che tocca le corde dell’anima, dello spirito e della poesia di Franco Battiato. Mondo Padano ha incontrato la direttrice artistica Rossana Raguseo per scoprire come prende vita “Voglio Vederti Danzare”, la nuova produzione artistica di Menti Associate con la collaborazione esecutiva di Good Vibrations Entertainment, che sta incantando i teatri d’Italia.
Sabato 9 maggio (ore 21) il palcoscenico del Ponchielli è pronto a illuminarsi per questo tributo d’eccezione. Sul palco, accanto alla band formata da Simone Temporali alle tastiere, Antonello Pacioni e Leonardo Guelpa alle chitarre, Glauco Fantini al basso e Mario Luciani alla batteria, le voci del frontman David Cuppari, musicista e cantante siciliano, e di Giorgia Zaccagni, e una rinomata orchestra d’archi diretta da Giovanni Cernicchiaro che ha curato gli arrangiamenti insieme a Simone Temporali.
“Voglio vederti danzare” condurrà lo spettatore attraverso un coinvolgente percorso musicale attraverso le varie stagioni di Franco Battiato. In che modo?
«Il percorso è costruito come un viaggio in più tappe, ognuna delle quali rappresenta una fase artistica e umana di Battiato. Si parte dalle sue sperimentazioni più elettroniche e d’avanguardia, per poi attraversare il periodo più pop e riconoscibile, fino ad arrivare alle composizioni più spirituali e contemplative. Ogni “stagione” viene espressa attraverso linguaggi diversi: la musica, la narrazione e la danza Sufi. In questo modo lo spettatore non assiste solo a una successione di brani, ma viene accompagnato in un’esperienza emotiva e sensoriale che riflette l’evoluzione continua dell’artista»...
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Antonio Gattulli