

Cultura & Spettacoli
«Anche nella notte più buia, immaginare spazi di futuro»
Una delle immagini contenute nel libro
Nel libro di Cristiana Cella, le voci delle donne dell’Afghanistan. Venerdì 20 marzo al teatro dell’oratorio di Piadena
«La verità è che ventun milioni di donne afghane vivono oppresse e oscurate in una notte profonda; donne che pur prive di ogni diritto cercano però di sopravvivere mantenendo sempre accesa una piccola speranza... “Attraversare la notte” significa aprire una finestra sul loro mondo; su una vita per noi inverosimile, significa continuare a immaginare - e noi con loro -, che nonostante tutto ci sia un’alba. Vittime di una dittatura e di un patriarcato feroci, queste donne sono protagoniste di una resistenza fatta di piccole cose che permette loro di conservare un’indomabile fiducia nel futuro».

“Attraversare la notte. Racconti di donne dall’Afghanistan” è il titolo del libro che Cristiana Cella, giornalista e scrittrice che segue le vicende afghane dal 1980, presenterà al Teatro dell’oratorio di Piadena venerdì 20 marzo (ore 21) nell’ambito del Festival dei Diritti promosso da CSV Lombardia Sud e organizzato dall’Associazione Amici di Emmaus ODV di Piadena Drizzona in collaborazione con C.I.S.D.A., Rawa, SOMS, servizio SAI, Cooperativa La Famiglia, Associazione Agnese’s Friends, Associazione M.I.A. e con il patrocinio dei Comuni di Piadena Drizzona e Torre de’ Picenardi.
Il libro presenta una collezione di 70 racconti ispirati a voci, testimonianze e confidenze registrate in quattro anni di dominio talebano, regime che ogni giorno moltiplica le “sbarre” intorno alla vita delle donne mentre femminicidi, torture e schiavitù si moltiplicano e la paura diventa l’arma di controllo più potente. “Un viaggio attraverso la resistenza di queste donne che continuano ostinatamente a inventare la vita, conquistando piccoli spazi di futuro per sé e per i propri figli”. Cristiana Cella fa anche parte del CISDA (Coordinamento italiano sostegno donne afghane) che «sostiene, tra le altre cose, i progetti e la voce di RAWA associazione rivoluzionaria delle donne afghane che gestisce le scuole segrete e i progetti umanitari, lavorativi e sanitari permettendo così a queste madri e alle loro figlie di mantenere una luce accesa e una dignità».

Delle donne afghane si parla raramente e nemmeno riescono a scendere in piazza, perché?
«Appena arrivati i talebani le donne, comprese quelle di Rawa, avevano organizzato numerose manifestazioni di protesta, subito represse con una violenza terribile...
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Carla Parmigiani