Il caso - In corso Garibaldi aprirà un grossista di strumenti ad arco. Allarme e timori fra gli artigiani per lo sbarco di commercianti dell’estremo oriente. Se ne parlerà mercoledì al tavolo della liuteria
I negozi vuoti di corso Garibaldi fanno gola ai commercianti cinesi. Non ai soliti: parrucchieri, sartorie, abbigliamento, articoli per la casa.
E’ qualcosa di più sofisticato e commercialmente più appetibile quello che attira gli operatori dell’estremo oriente. Così se via Robolotti è diventata in una decina d’anni la strada dei liutai, corso Garibaldi sarà quella dei violini cinesi. All’ombra del balcone di Stradivari potrebbe nascere la più grande vetrina commerciale della città “Made in China”. Si conterebbero sulle dita di una mano i negozi finiti al momento sotto l’occhio di alcuni operatori che hanno fiutato l’affare, come ha fatto del tutto indisturbato il liutaio bulgaro del numero 133...
E’ qualcosa di più sofisticato e commercialmente più appetibile quello che attira gli operatori dell’estremo oriente. Così se via Robolotti è diventata in una decina d’anni la strada dei liutai, corso Garibaldi sarà quella dei violini cinesi. All’ombra del balcone di Stradivari potrebbe nascere la più grande vetrina commerciale della città “Made in China”. Si conterebbero sulle dita di una mano i negozi finiti al momento sotto l’occhio di alcuni operatori che hanno fiutato l’affare, come ha fatto del tutto indisturbato il liutaio bulgaro del numero 133...
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Fabrizio Loffi



