

Attualità
Guardia di Finanza, il 252° anniversario della fondazione del Corpo: numeri di un’attività essenziale
Vicinanza e tutela
La deposizione della corona d’alloro alla lapide commemora-iva dei caduti del corpo presso il cimitero di Cremona
Contrasto all’illegalità, valore a chi segue le regole
La Guardia di Finanza di Cremona ha festeggiato il 252° Anniversario della fondazione del Corpo, con due giornate celebrative che si sono aperte, nella mattinata del 25 giugno, con la deposizione di una corona di alloro da parte del Comandante Provinciale - Colonnello Massimo Dell’Anna, unitamente al Presidente della locale Sezione Anfi - alla lapide commemorativa dei Caduti del Corpo, collocata presso il cimitero civico di Cremona, per rendere omaggio e ricordare tutte le Fiamme Gialle che hanno sacrificato la loro vita per la Patria.
Le celebrazioni sono poi proseguite, nel tardo pomeriggio del 26 giugno, ospiti della suggestiva cornice del Campus “Santa Monica” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, alla presenza del Comandante Provinciale, dei Comandanti di Reparto, dei finanzieri in forza al Nucleo Pef, al Gruppo ed alla Compagnia di Crema. All’evento hanno partecipato il Prefetto di Cremona e le massime autorità provinciali civili e militari, una folta rappresentanza della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri in congedo, nonché dei labari delle città di Cremona e Crema e della Provincia di Cremona.
Dopo la lettura del messaggio di saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dell'ordine del giorno speciale del Comandante Generale del Corpo, Genenerale Andrea De Gennaro, il Comandante Provinciale Dell’Anna, ha tenuto una breve allocuzione nel corso della quale ha colto l’occasione per rivolgere un sentito ringraziamento alle Fiamme Gialle cremonesi per l’impegno quotidianamente profuso nel perseguire i tre obiettivi strategici di carattere operativo: il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; la lotta agli illeciti in materia di spesa pubblica e nella pubblica amministrazione; il contrasto alla criminalità organizzata.
Sono inoltre state consegnate dal Prefetto, dal Procuratore Capo, dal Questore e dal Comandante Provinciale GdF di Cremona, ricompense morali dell’ordine di “Encomio Solenne” ed “Encomio Semplice” a 17 militari distintisi per lodevole comportamento in servizio. La cerimonia si è conclusa con la preghiera del Finanziere in ricordo dei militari caduti nell'adempimento del dovere cantata dal Maresciallo Capo Miriam Pizzutilo, accompagnata al pianoforte dal Maresciallo Capo Gennaro Simeoli.
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Cremona ha eseguito 2.478 interventi ispettivi e 179 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 60 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono stati effettuati 392 interventi a tutela delle entrate dello Stato, quantificando una base imponibile netta sottratta a tassazione di 195 milioni di euro, iva evasa per 32 milioni, nonché un imponibile IRAP di 160 milioni.
Le attività ispettive hanno consentito di individuare 55 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, con il recupero a tassazione di circa 59 milioni di euro. Gli 85 interventi eseguiti a contrasto delle indebite compensazioni e altri illeciti relativi ai crediti di imposta hanno consentito di disvelare oltre 4,1 milioni di euro di crediti inesistenti o non spettanti indebitamente compensati.
Scoperti, inoltre, 5 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, che hanno consentito di ricondurre a tassazione 67,4 milioni di euro.
I soggetti denunciati per reati fiscali sono 109, di cui 2 tratti in arresto. Sono stati sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di 13 milioni di euro.
Nell’ambito del contrasto al sommerso da lavoro sono stati scoperti 64 lavoratori in “nero” e 1.550 irregolari, consentendo di rilevare, nei confronti di 72 datori di lavoro, ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. per utilizzo di manodopera irregolare e in nero. In materia di responsabilità amministrativa degli Enti sono stati sottoposti a sequestro patrimoniali e di disponibilità finanziarie per circa 2,2 milioni euro.
Sono state avanzate 9 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
I 38 interventi a contrasto del gioco illegale hanno permesso di riscontrare 8 violazioni inerenti apparecchi e congegni da divertimento irregolari.
Nel periodo sono stati sottoposti ad indagini finanziarie 24 soggetti, con la quantificazione di materia imponibile da sottoporre a tassazione per 88 milioni di euro.
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
Le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 190 interventi orientati a verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici. In tale ambito sono stati quantificati 4,5 milioni di euro di contributi non spettanti e 1,1 milioni di euro di crediti inesistenti/non spettanti.
Attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i nostri Reparti hanno condotto 3 interventi, per 320 mila euro di contributi controllati.
Accertati i profili di responsabilità amministrativa per danni erariali in relazione a ipotesi di irregolare gestione, impiego e percezione di risorse finanziarie di natura pubblica nei confronti di 1 soggetto, con danni erariali accertati per 115 mila euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 11 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 23 soggetti.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 4 indagini aventi ad oggetto indebite compensazioni di imposte e Frodi in danno del bilancio dell'U.E., nazionale, regionale e locale.
Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 13 interventi, che hanno portato alla denuncia di 21 persone, di cui 4 tratte in arresto, alla ricostruzione di operazioni illecite per 66,6 milioni di euro ed a sequestri per 4,5 milioni di euro.
Sono stati investigati oltre 182 flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio.
In tema di prevenzione e repressione degli illeciti economici e finanziari commessi nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 10 soggetti giuridici ed effettuato sequestri per 2,2 milioni di euro.
In materia di reati fallimentari e del codice della crisi di impresa, sono stati effettuati 10 interventi, con la denuncia di 35 soggetti di cui 1 in stato di arresto, distrazioni accertate per 6,2 milioni di euro e sequestri per oltre 700 mila euro.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 32 soggetti, che hanno portato a sequestri per 400 mila euro ed a confische di beni per 126 mila euro. Sono stati eseguiti, poi, 1.077 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Inoltre il contributo istruttorio dato in sede di Gruppo Interforze Antimafia, unitamente alle altre due forze di polizia, ha consentito al Prefetto di Cremona di emettere 5 misure interdittive antimafia nei confronti di aziende operanti nella provincia cremonese.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”.
Nel settore della lotta alla contraffazione sono stati effettuati 15 interventi, con la denuncia di 3 soggetti ed il sequestro di 806 prodotti contraffatti. In tale contesto sono inoltre stati sottoposti a sequestro 6.828 metri di stoffa contraffatta di note griffe di moda.
In materia di sicurezza prodotti sono stati effettuati 11 interventi e sottoposti a sequestro amministrativo oltre 5.900 prodotti non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa Europea e Nazionale.
Il controllo del territorio e delle vie di comunicazione che attraversano la provincia è stato assicurato, durante l’anno, da 1460 pattuglie impegnate nel servizio di pubblica utilità 117 e nel controllo economico del territorio, nonché da un dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti che vede permanentemente impegnate diverse aliquote dei reparti presenti nella provincia.
È continuata, a livello locale, l’attività di collaborazione con le altre Forze di Polizia, con le quali il Corpo, in un’ottica di continua sinergia, ha fornito il suo apporto di natura concorsuale per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.
A tal proposito, nel 2025 sono state impiegate complessive 260 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, in primis il campionato di calcio di serie A, ed altri eventi. Tale impegno, che sta continuando anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 98 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.
A Cremona è inoltre presente la 2ª Squadra Unità Navali della Sezione Operativa Navale Lago di Garda, dislocata con 1 unità classe B.S.O., dotata di un motore fuoribordo da 115 CV, in grado di raggiungere una velocità di circa 30 nodi e di operare agevolmente lungo il Fiume Po, fondamentale via di comunicazione, consentendo l’esecuzione di controlli e ispezioni anche in aree naturalistiche sottoposte a tutela ambientale.
Nell’anno 2025 e nei primi mesi dell’anno 2026, sono stati svolti compiti di:
a. polizia lacuale e fluviale, mediante l’esecuzione di 196, di cui 78 irregolari; b. polizia demaniale e ambientale, tanto sul territorio quanto sui bacini fluviali.
Con riferimento alle attività di polizia demaniale, sono state rilevate 8 violazioni, con la constatazione di canoni evasi pari a 6.242,31 euro e sono stati constatati 1.006,00 euro di tributi evasi per IMU/Tasi lungo la fascia lacuale.
Redazione Mondo Padano