"In queste ore di sconcerto e di costernazione ho ritenuto di condividere una posizione pubblica insieme a tutti i primi cittadini del territorio, perché è il Territorio Cremasco, tutto, ad essere ferito e provato da questa tragedia e protagonismi e personalismi sono del tutto fuori luogo.
Il mio è dunque l'appello di tutti i sindaci, vicini alle vittime, ai loro familiari, ai feriti e a tutti i pendolari, nella consapevolezza che il nostro ruolo impone però anche di farci carico di rivendicare a gran voce non solo che sia fatta chiarezza circa le dinamiche dell'incidente ma anche che questa tratta ferroviaria venga debitamente resa oggetto di investimenti in convogli adeguati, manutenzione e sicurezza.
Più volte la mia Amministrazione ha investito RFI, Trenord e Regione Lombardia di richieste in tal senso, anche a seguito delle segnalazioni puntuali, competenti, argomentate, del Comitato Pendolari. L'ultima richiesta, puntuale e purtroppo inevasa, la scorsa estate. L'evento drammatico di oggi deve necessariamente colpirci e farci alzare la voce, a difesa della dignità e sicurezza dei tanti pendolari della nostra tratta, si va a lavorare per vivere, non per morire".
Il mio è dunque l'appello di tutti i sindaci, vicini alle vittime, ai loro familiari, ai feriti e a tutti i pendolari, nella consapevolezza che il nostro ruolo impone però anche di farci carico di rivendicare a gran voce non solo che sia fatta chiarezza circa le dinamiche dell'incidente ma anche che questa tratta ferroviaria venga debitamente resa oggetto di investimenti in convogli adeguati, manutenzione e sicurezza.
Più volte la mia Amministrazione ha investito RFI, Trenord e Regione Lombardia di richieste in tal senso, anche a seguito delle segnalazioni puntuali, competenti, argomentate, del Comitato Pendolari. L'ultima richiesta, puntuale e purtroppo inevasa, la scorsa estate. L'evento drammatico di oggi deve necessariamente colpirci e farci alzare la voce, a difesa della dignità e sicurezza dei tanti pendolari della nostra tratta, si va a lavorare per vivere, non per morire".
Stefania Bonandi

