

Attualità
Speranza fatta di muri, ascolto e pasti caldi
L'inaugurazione della struttura rinnovata, nel cortile della Casa dell'Accoglienza [foto Diocesi di Cremona]
Nuova Casa dell’Accoglienza: oltre ai migranti, spazio per lavoratori in transito
Una struttura completamente rinnovata, che ridisegna anche il concetto di accoglienza a Cremona: l’inaugurazione della nuova casa dell’accoglienza, negli spazi completamente rimessi a nuovo grazie al restauro voluto dal cavaliere Giovanni Arvedi, che lo ha dedicato agli operai dell’Acciaieria e ai lavoratori delle società del Gruppo.
Il restyling, avviato due anni fa, ha interessato in profondità l’intero edificio, a partire dagli impianti fino alla struttura muraria, con l’obiettivo di adeguarlo alle normative e migliorare l’efficienza energetica. Ma il cambiamento più significativo riguarda l’organizzazione interna e le funzioni della struttura, ripensate per rispondere in modo più efficace ai bisogni emergenti del territorio. L’obiettivo è quello di valorizzare sempre di più la struttura quale luogo dell’impegno alla solidarietà e alla carità, anche sul versante educativo nei confronti delle giovani generazioni, ma non solo
![Il Cavalier Giovanni Arvedi, con Luciana Buschini, don Pier Codazzi e Mario Arvedi Caldonazzo [foto Diocesi di Cremona]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/stories/2026/05/08/internals/521fdbbe-a7e9-47cf-b5ad-c809b94f0282.jpg)
«Si tratta di un processo di cambiamento sicuramente ambizioso, e che intende inserirsi in un contesto più ampio, che porta anche a guardare con attenzione al quartiere, con una riflessione che coinvolge anche la rivalorizzazione anche dell’ex ospedale San Francesco, nella non lontana piazza Lodi», precisa il direttore don Pierluigi Codazzi.
Dal punto di vista strutturale, la nuova casa dell’accoglienza è un vero gioiellino: «Il piano terra è stato completamente ripensato: nuovi uffici Caritas, Centro di ascolto e Punto salute più funzionali, una sala riunioni ricavata nell’ex bar trasformata in spazio aperto alla cittadinanza, sportello migranti e deposito bagagli. Presenti anche il dormitorio maschile, le cucine benefiche e gli spazi per la mensa, utilizzabili anche come sala polivalente».
I piani superiori sono invece destinati all’accoglienza abitativa, con una capienza complessiva di circa 180 posti tra migranti, famiglie in emergenza, cittadini in difficoltà e lavoratori in transito...
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![La targa commemorativa dedicata ai lavoratori del Gruppo Arvedi [foto Diocesi di Cremona]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/import_stories/2026/05/08/internals/77d1336a-9636-4e9b-8804-6ac4cf944940.jpg)
![Uno degli spazi interni rinnovati [foto Diocesi di Cremona]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/import_stories/2026/05/08/internals/695e2aec-95cc-4f3f-ac1c-3fcb41ae1d82.jpg)
Laura Bosio
