

Attualità
Tour dei 4 elementi. Ennesima impresa del cremonese Devicenzi: 3mila km da Sanremo all’Etna
Racconto a pedali
«Momenti duri, ma è stata un’esperienza irripetibile»
Smaltite l'adrenalina e la fatica, restano le emozioni. Restano gli incontri, i paesaggi attraversati e i volti degli sportivi, di chi ha condiviso con lui anche solo un tratto di strada. Dal 13 maggio al 21 giugno Andrea Devicenzi ha attraversato l'Italia in bicicletta per oltre 3.000 chilometri, da Sanremo all'Etna. Per l'atleta paralimpico di Martignana di Po il Tour dei 4 Elementi non è stato soltanto un'impresa sportiva, ma anche, come lo ha definito durante la presentazione in Senato, un “atto civile”: un viaggio per raccontare il territorio, valorizzarne le bellezze e trasmettere un messaggio di speranza e inclusione. In quest’intervista a Mondo Padano ripercorre i momenti più significativi di un'avventura lungo lo Stivale e il percorso umano che l'ha accompagnata.
Come è nata l'idea di raccontare l'Italia attraverso i quattro elementi – aria, terra, acqua e fuoco – e quale messaggio volevi trasmettere?
«Da sempre ne sono stato affascinato. Non a caso il progetto 22/26 di 5 avventure è nato in Islanda, dove la natura si manifesta in tutte le sue espressioni. La soddisfazione più grande è stata proprio quella di concludere questo percorso di più anni nel nostro Paese, attraverso il Tour dei 4 Elementi . I paesaggi che si sono alternati lungo le tappe si sono sposati in modo spettacolare con l'aria, la terra, l'acqua e il fuoco. Per quanto riguarda il messaggio, ho voluto ribadire l'importanza di continuare a credere nei propri sogni e in sé stessi, anche quando le sfide sembrano impossibili. In secondo luogo, questa esperienza è servita a ricordare alle persone le infinite meraviglie del nostro Paese. Mi ha permesso di mostrare luoghi conosciuti e straordinari, ma anche strade e angoli meno noti, che proprio per questo rendono l'Italia ancora più unica e meravigliosa».
C'è uno dei quattro elementi in cui ti riconosci maggiormente?
«Amando profondamente il mio territorio, la Pianura Padana, sceglierei la terra. In seconda battuta opterei...
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Lorenzo Costa