Attualità

«Punto fermo e risorse certe». Ma troppo poche

Caregiver familiari. Il ministro Locatelli: «A Bilancio 257 milioni di euro. Da qui miglioreremo»

Lunedì scorso il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge sui caregiver familiari, un provvedimento atteso da una decina di anni e che potrebbe avere un’influenza diretta su milioni di famiglie italiane. Il condizionale è d’obbligo perché ci sono due punti essenziali che rischiano di limitare gli effetti del disegno di legge. Il primo è la somma a disposizione: 257 milioni di euro che sono da tutti ritenuti insufficienti e il forte vincolo dell’Isee: al di sopra dei 15 mila euro non si potrà usufruire di alcun contributo. Lo stesso ministro della Disabilità, Alessandra Locatelli, dopo aver sottolineato che per la prima volta ci sono dei fondi a disposizione dei caregiver, si è detta convinta che occorra migliorare il disegno di legge nell’iter che lo attenderà in Parlamento. Per il ministro questo disegno di legge rappresenta solo il punto di partenza.
Alessandra Locatelli, ministro della Disabilità
Alessandra Locatelli, ministro della Disabilità
I contributi sarebbero a disposizione a partire dal prossimo anno. Per il caregiver che risponde a tutti i requisiti e che esplica questo accompagnamento della persona malata per almeno 91 ore settimanali (13 ore al giorno in media) sono previsti 1200 euro al trimestre. Una somma inferiore è prevista anche per il caregiver che non risulta convivente, ma che svolge questa attività per almeno 30 ore settimanali. Tutele differenziate, dunque, a seconda del tempo dedicato alla persona bisognosa. È da precisare che non si tratta di un disegno di legge sulle badanti, il cui lavoro è già regolamentato, ma sui familiari che si prendono carico delle persone malate alla fine del turno delle collaboratrici...
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Paolo Carini
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