Giornata Mondiale dell’Epatite: l’impegno di ASST Crema nel percorso di cura dei pazienti
In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla sensibilizzazione sulle epatiti, ASST Crema richiama l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce, della presa in carico specialistica e dei percorsi terapeutici dedicati alle persone affette da patologie epatiche.
Le epatiti virali rappresentano ancora oggi una rilevante sfida di sanità pubblica: intercettare la malattia nelle fasi iniziali consente di avviare tempestivamente i trattamenti più appropriati e di ridurre il rischio di progressione verso complicanze quali la cirrosi e il tumore del fegato.
Nel periodo compreso tra maggio 2025 e maggio 2026, l’ambulatorio dedicato alle patologie epatiche della Gastroenterologia ha registrato circa 350 prime visite e 350 visite di controllo, garantendo ai pazienti un percorso strutturato di valutazione clinica, monitoraggio e trattamento.
Particolare attenzione è rivolta all’epatite C (HCV), un’infezione virale che colpisce il fegato e che, spesso priva di sintomi nelle fasi iniziali, può evolvere nel tempo verso fibrosi, cirrosi e tumore epatico. Proprio perché si tratta di una patologia frequentemente “silenziosa”, la diagnosi precoce rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire le complicanze. Oggi l’epatite C è curabile nella grande maggioranza dei casi grazie ai nuovi farmaci antivirali orali ad azione diretta, che consentono la guarigione in oltre il 95% dei pazienti con trattamenti della durata di 8-12 settimane. Nell’arco temporale considerato sono stati trattati circa 25 pazienti affetti da epatite C, attraverso percorsi personalizzati finalizzati all’eliminazione del virus e alla tutela della salute epatica nel lungo periodo.
«Negli ultimi anni – sottolinea la dott.ssa Stefania Bertolazzi, che si occupa di patologie epatiche presso il reparto di Gastroenterologia di ASST Crema – la gestione delle epatiti è profondamente cambiata. Oggi abbiamo a disposizione strumenti diagnostici e terapeutici molto efficaci, ma resta fondamentale riuscire a intercettare anche quelle persone che non sanno di avere un’infezione. La diagnosi precoce permette di intervenire prima che la malattia provochi danni irreversibili e consente di accompagnare il paziente in un percorso di cura appropriato».
Il modello di presa in carico adottato da ASST Crema prevede un approccio integrato che comprende la valutazione specialistica epatologica, gli approfondimenti diagnostici necessari, la definizione del percorso terapeutico, il monitoraggio nel tempo e la gestione dei controlli successivi al trattamento.
«La cura delle epatiti – prosegue la dott.ssa Bertolazzi – richiede continuità assistenziale e collaborazione tra professionisti. Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti un percorso facilmente accessibile, dalla diagnosi al follow-up, promuovendo anche la cultura della prevenzione e dei controlli».
Attraverso i percorsi dedicati, ASST Crema conferma il proprio impegno nel garantire una presa in carico qualificata delle persone con malattie epatiche, favorendo diagnosi tempestive, trattamenti efficaci e una migliore qualità di vita.
Per favorire l’emersione delle infezioni non ancora diagnosticate, è inoltre attivo il programma di screening gratuito per l’epatite C, rivolto a tutte le persone nate tra il 1969 e il 1989. Il test consiste in un semplice prelievo di sangue, non richiede impegnativa del medico né prenotazione ed è sufficiente presentarsi con la Tessera Sanitaria presso i punti prelievo aderenti. In caso di positività al test di primo livello, il paziente viene preso in carico dal Centro specialistico per gli accertamenti diagnostici e l’eventuale avvio del percorso terapeutico. Le persone già trattate per l’epatite C non devono sottoporsi allo screening, poiché il test ricerca gli anticorpi che possono rimanere positivi anche dopo la guarigione.

