Grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia, la Provincia di Cremona rinnova il parco mezzi: una Toyota RAV4 Hybrid completamente allestita per la polizia. Investimento da 57.340 euro, metà a carico della Regione
Un nuovo veicolo per una Polizia Provinciale sempre più presente sul territorio. Anche nel 2026, grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia previsto dal bando per l’acquisto di dotazioni tecnico-strumentali e per il rinnovo e l’incremento del parco veicoli della Polizia Locale, la Provincia di Cremona potrà dotarsi di una nuova autovettura destinata ai servizi di polizia stradale.
Si tratta di una Toyota RAV4, cinque porte, 2.5 Hybrid, completamente allestita per le esigenze operative della Polizia Provinciale e dotata dei dispositivi necessari per i servizi di pattugliamento e controllo del territorio.
L'investimento complessivo ammonta a 57.340 euro, IVA inclusa. Il progetto è stato finanziato al 50% da Regione Lombardia, con un contributo di 28.670 euro, mentre la restante quota di 28.670 euro è a carico della Provincia di Cremona.
Un sostegno concreto che consente alla Provincia di proseguire nel percorso di rinnovamento del proprio parco mezzi e che, anche quest'anno, conferma l'importanza della collaborazione con Regione Lombardia per rafforzare la capacità operativa della Polizia Provinciale.
«Desidero ringraziare ancora una volta Regione Lombardia per l'attenzione e il sostegno che continua a dimostrare nei confronti della nostra Polizia Provinciale – sottolinea il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani –. Anche quest'anno, grazie al cofinanziamento regionale, possiamo mettere a disposizione dei nostri operatori un mezzo nuovo, moderno e più efficiente. Significa aumentare la nostra capacità di essere presenti sulle strade e sul territorio, garantendo maggiori condizioni di sicurezza. E il fatto che si tratti di un veicolo ibrido rappresenta un ulteriore elemento di soddisfazione, perché sicurezza, efficienza e attenzione all'ambiente devono procedere insieme».
Il nuovo mezzo consentirà di sostituire un veicolo di servizio vetusto e maggiormente inquinante, rendendo più efficienti i pattugliamenti e aumentando la sicurezza degli operatori. La Toyota RAV4 sarà impiegata per i servizi di polizia stradale e per il monitoraggio della rete viaria provinciale, con particolare attenzione alle strade extraurbane caratterizzate da un intenso traffico veicolare.
La Provincia di Cremona, con i suoi 113 Comuni, presenta una rete viaria articolata e capillare. Sono 82 le strade provinciali, alle quali si aggiungono ulteriori arterie già provinciali o riclassificate, rendendo necessario un costante servizio di pattugliamento e monitoraggio.
L'attività della Polizia Provinciale comprende anche il monitoraggio dell'incidentalità legata alla presenza di fauna selvatica, il controllo del territorio e la collaborazione con le Forze dell'Ordine e con le Polizie Locali dei Comuni, anche nell'ambito di servizi coordinati e di attività di polizia giudiziaria per il perseguimento di illeciti amministrativi e penali.
Il Corpo di Polizia Provinciale è attualmente composto da 11 operatori, oltre al comandante, quattro dei quali impegnati esclusivamente nei servizi di polizia stradale, con attività di pattugliamento, posti di controllo e utilizzo di strumentazione mobile per il rilevamento della velocità e il monitoraggio della circolazione.
«Il nuovo veicolo rappresenta un importante aggiornamento della nostra dotazione operativa – aggiunge la comandante della Polizia Provinciale, Chiara Fusari –. Ci permetterà di svolgere con maggiore efficienza i servizi di polizia stradale e di controllo del territorio, garantendo agli operatori un mezzo più moderno e adeguato alle esigenze quotidiane. Sarà inoltre uno strumento importante per rafforzare la collaborazione con le altre forze di polizia e con le Polizie Locali dei Comuni».
L'acquisto della Toyota RAV4 Hybrid si aggiunge a quello realizzato lo scorso anno, sempre grazie al sostegno di Regione Lombardia, consentendo alla Polizia Provinciale di Cremona di proseguire nel progressivo rinnovamento del proprio parco mezzi.
«Attraverso questi cofinanziamenti – conclude il presidente Mariani – è possibile trasformare risorse regionali in strumenti concreti al servizio della sicurezza del territorio. Per una Provincia che deve garantire controlli su una rete stradale così estesa, avere mezzi adeguati significa poter essere più presenti, più efficienti e più vicini alle esigenze dei cittadini».

