Baruffaldi: «Il percorso di orientamento prevede la cura di diversi aspetti»
La professoressa Laura Baruffaldi dal 2012 insegna lettere alla scuola secondaria di primo grado “Angelo Roncalli” di Gussola, parte dell’istituto comprensivo “Dedalo 2000”, diretto da Paola Premi. Ed è referente della Commissione per l’orientamento e l’accoglienza, composta da altre tre insegnanti. «Colleghe – specifica – con cui collaboro in maniera assolutamente attiva».
Professoressa Baruffaldi, come funziona l’orientamento?
«Innanzitutto, c’è una premessa normativa da fare, nel senso che, a dicembre 2022, il Ministero ha emanato un decreto legge nel quale rende il percorso di orientamento come qualcosa che le scuole devono gestire non soltanto in terza media, ma già addirittura dalla primaria e poi dalla classe prima della secondaria di primo grado, perché è un percorso che sì porta alla scelta della scuola superiore, ma prevede la cura e l’attenzione verso altri aspetti, come la conoscenza di sé e la capacità di sviluppare il senso critico e decisionale. Poi, chiaramente, arrivati in terza, ci concentriamo in maniera maggiore sull’aspetto decisionale e ogni scuola può regolarsi in maniera autonoma»...
«Innanzitutto, c’è una premessa normativa da fare, nel senso che, a dicembre 2022, il Ministero ha emanato un decreto legge nel quale rende il percorso di orientamento come qualcosa che le scuole devono gestire non soltanto in terza media, ma già addirittura dalla primaria e poi dalla classe prima della secondaria di primo grado, perché è un percorso che sì porta alla scelta della scuola superiore, ma prevede la cura e l’attenzione verso altri aspetti, come la conoscenza di sé e la capacità di sviluppare il senso critico e decisionale. Poi, chiaramente, arrivati in terza, ci concentriamo in maniera maggiore sull’aspetto decisionale e ogni scuola può regolarsi in maniera autonoma»...
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