Ospedale di Cremona: previsto l’affidamento a un soggetto esterno dell’assistenza infermieristica e di supporto
Per garantire la continuità dell’assistenza e mantenere pienamente attivi i posti letto, la Medicina Interna dell’Ospedale di Cremona sarà interessata da un affidamento a un soggetto esterno per l’assistenza infermieristica e di supporto.
Una soluzione resa necessaria dalla persistente carenza di personale e adottata da ASST dopo aver utilizzato tutte le diverse possibilità di reclutamento, dai concorsi al lavoro interinale fino agli incarichi libero-professionali, senza riuscire a reperire i professionisti necessari.
L’obiettivo è evitare riduzioni dell’attività assistenziale e, al tempo stesso, assicurare condizioni organizzative sostenibili per il personale, compresa la regolare fruizione di riposi e ferie.
«La carenza di infermieri è un problema concreto con il quale siamo chiamati a confrontarci ogni giorno – spiega il direttore generale dell’ASST di Cremona, Ezio Belleri. Non è una questione di risorse economiche, ma di disponibilità di professionisti. Di fronte a questa situazione abbiamo il dovere di trovare soluzioni che consentano di mantenere i servizi e i posti letto necessari ai cittadini e di tutelare chi già lavora nelle nostre strutture. Quella che stiamo adottando è una scelta obbligata e provvisoria, dettata dalla volontà di garantire la continuità assistenziale».
L’ESPERIENZA DELL’OGLIO PO
Una modalità organizzativa analoga è già stata adottata nella Medicina dell’Ospedale Oglio Po, reparto comparabile per tipologia assistenziale, dimensioni e numero di posti letto. L’esperienza maturata rappresenta quindi un riferimento per la Medicina Interna di Cremona.
L’ingresso del personale del soggetto esterno sarà graduale e accompagnato da cicli strutturati di affiancamento con professionisti ASST, per favorire la conoscenza dell’organizzazione del reparto, dei percorsi assistenziali e delle modalità di lavoro dell’équipe.
«Partiamo da un’esperienza concreta – prosegue Belleri – che ci ha permesso di mettere alla prova il modello, valutarne il funzionamento e individuare gli aspetti organizzativi sui quali prestare maggiore attenzione. È un’esperienza che oggi ci consente di affrontare questo passaggio con strumenti e modalità che conosciamo già».
QUALITÀ E SICUREZZA RESTANO IN CAPO AD ASST
Il ricorso a un soggetto esterno non modifica la responsabilità di ASST sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza. Il servizio sarà monitorato attraverso indicatori, valutazione degli esiti e strumenti che raccolgono direttamente l’esperienza dei pazienti.
«Il monitoraggio sarà rigoroso – precisa Belleri. Gli indicatori consentiranno di rilevare eventuali criticità e intervenire tempestivamente». La procedura per l’affidamento del servizio è in fase di avvio. L’aggiudicazione è prevista indicativamente tra febbraio e marzo 2027.
IL MONITORAGGIO PARTE DALL’ESPERIENZA DEI PAZIENTI
ASST di Cremona utilizza il PREM-NCE-IP, un questionario strutturato che misura l’esperienza dei pazienti rispetto all’assistenza infermieristica durante il ricovero. Considera 21 aspetti dell’assistenza, tra cui rispetto e privacy, ascolto, chiarezza delle informazioni, attenzione ai bisogni, disponibilità degli infermieri, sostegno e continuità assistenziale tra un turno e l’altro.
La rilevazione condotta nei reparti aziendali ha raccolto 494 questionari. Sui 366 questionari completi, il punteggio medio rispetto all’esperienza infermieristica è stato di 99,29 su 105 e il 48,4 per cento dei pazienti ha attribuito il punteggio massimo. Nella rilevazione è compresa anche la Medicina dell’Ospedale Oglio Po e l'Ospedale di Comunità di Casalmaggiore, dove l’assistenza infermieristica e di supporto è affidata a un soggetto esterno, con risultati in linea con quelli degli altri reparti.
Il PREM affianca agli indicatori organizzativi e assistenziali la valutazione diretta dei pazienti, offrendo un ulteriore strumento per monitorare nel tempo la qualità dell’assistenza.

