L'europarlamentare propone «misure urgenti e condivise, zone speciali e sblocco del credito per superare la crisi»
Timida, scoordinata e inefficiente. E’ ancora una volta l’immagine peggiore dell’Unione Europea quella messa in luce dal Covid-19, l’ennesima emergenza apparsa sulla scena globale. La taglia dei singoli Stati membri è inadeguata a fronteggiare i gravi problemi mondiali, al cui riacutizzarsi assistiamo ormai da anni: dalla difesa alla sicurezza, dall’immigrazione all’economia. La rapida diffusione del coronavirus ha reso ancora più evidente, per i Paesi europei, la necessità di unire le forze. E’ questo, però, il vero nodo: la modalità con cui si sta insieme.
Uso una metafora per una domanda che, almeno in parte, può sembrare retorica: la nave con cui Bruxelles sta navigando è abbastanza forte per attraversare una tempesta?...
Uso una metafora per una domanda che, almeno in parte, può sembrare retorica: la nave con cui Bruxelles sta navigando è abbastanza forte per attraversare una tempesta?...
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Massimiliano Salini
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