

Attualità
«Livelli di eccellenza»
L’équipe del Coordi-namento Donazione Organi e Tessuti dell’ASST di Cremona: da sinistra, Mogni, Pagni, Blioju, Bonvecchio, Ananiadou, Ribola.
Alberto Bonvecchio (Asst Cremona): diffusa la cultura della donazione
«A Cremona nel 2025 sono stati effettuati 11 prelievi di organi e tessuti a cuore battente, 6 a cuore fermo – tra i quali una donazione di polmone a cuore fermo non controllata -, quindi in totale 17. Ma il numero è comunque relativo alle disponibilità che ci sono»: a fare il punto della situazione provvede il dottor Alberto Bonvecchio, responsabile del Coordinamento Donazione Organi e Tessuti dell'Asst di Cremona, che agisce in stretta collaborazione con i Centri Regionale e Nazionale Trapianti, nonché col Centro Regionale Procurement.

Questa rete capillare consente di fornire in tempo reale a qualsiasi ospedale, che ne necessiti, organi e tessuti, catalogati per gruppo sanguigno e tipologia. Qui da noi, a Cremona, si effettuano soltanto prelievi, tranne che per le cornee, che in Oculistica vengono anche trapiantate, peraltro in numero ragguardevole, tra i 40 ed i 50 interventi all’anno.
La tragedia avvenuta in Svizzera ha acceso i riflettori sull’importanza della donazione di tessuti, non è vero?
«Certo, Crans-Montana è stato la punta dell’iceberg ed ha messo in luce in modo drammatico, purtroppo, l’importanza dei tessuti in alcuni casi quale autentico salva-vita, come di fronte ad ustioni di grado molto severo, in altri casi per tutelare la qualità della vita, come di fronte ad ustioni invalidanti in modo perenne, dovute ad esempio ad incidenti domestici o ad infortuni sul lavoro, ma guaribili in modo perfetto con un innesto di cute. Lo stesso dicasi per le valvole cardiache, per le cornee e per gli innesti osteo-articolari come ossa e tendini...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 22 GENNAIO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Mauro Faverzani