Vigili del fuoco. Il nuovo comandante Nicola Dadone: «Spirito di servizio, collaborazione fra enti»
Arrivato a Cremona da poche settimane, il nuovo comandante dei Vigili del Fuoco, Nicola Dadone, si è già dovuto confrontare con emergenze importanti, come l’incendio della Magic Pack e il crollo della passerella pedonale di Crotta d’Adda. Momenti in cui ha avuto modo di valutare l’organizzazione e la capacità di intervento del comando di via Nazario Sauro. Ma anche di conoscere meglio il territorio Cremonese, un territorio complesso e dinamico, segnato da importanti attività produttive, criticità infrastrutturali e una costante richiesta di intervento.
«L’impressione è quella di un comando ordinato, ben organizzato, inserito in un territorio complesso», spiega. «Cremona presenta una varietà di attività produttive che comportano un impegno costante sia sul fronte della prevenzione incendi sia su quello del soccorso. È un territorio che richiede attenzione e professionalità. Siamo in Lombardia, una regione molto dinamica, con viabilità intensa e collegamenti con province vicine, quindi il lavoro non manca. Il comando è ben dimensionato, anche se, come accade in tutta Italia, soffriamo una certa carenza di personale».

A questo proposito, che situazione ha trovato dal punto di vista degli organici?
«Cremona è in linea con gli altri comandi lombardi ed emiliani. Provengo dal comando di Piacenza e la situazione è molto simile: stimiamo una carenza intorno al 20%. In parte dipende da posti vacanti in organico, in parte dai trasferimenti temporanei. Questo comporta un maggiore carico di lavoro per il personale disponibile, con più straordinari...
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Laura Bosio

