Obbligo di bando per l'assegnazione di alcune strutture comunali
C’era una volta il rinnovo delle convenzioni con le società sportive per la gestione degli impianti comunali. Si notava un’attenzione alla storia della società e si cercava, al di là dell’aggiornamento dei costi, una soluzione amichevole e di continuità. Una linea seguita anche dall’assessore Zanacchi nella passata e nella presente legislatura. Chiarisce l’assessore allo sport: «Da sempre il Comune chiede alle associazioni circa il 20% dei costi reali delle strutture sportive mentre il restante 80% resta in carico al Comune per un impegno in bilancio di circa un milione di euro ogni anno. Attraverso il regolamento comunale si è sempre riusciti a dare attenzione alla storia dello sport cittadino e cercare continuità e tutela delle realtà sportive cittadine».
In questa tornata di rinnovi, però, la storia cambia. Infatti, per la prima volta, verranno applicati i criteri stabiliti dal decreto legislativo 38 del 2022. Una legge che supera tutte le normative regionali e i regolamenti comunali e che stabilisce l’obbligo di andare a bando per quegli impianti che hanno avuto due o più manifestazioni di interesse.
Prime mosse delle società e primi effetti. Per due impianti, la palestra e il campo di calcio del Cambonino, pur in un lotto unico, c’è il bando di assegnazione: è stato aperto il 15 aprile e si chiuderà il 15 maggio. Pare che per la palestra del Cambonino, le società interessate siano Esperia volley e Oratorio CavaDiGiDue, mentre sui campi da calcio del Cambonino ci siano Torrazzo e, ancora, Oratorio CavaDiGiDue. Ma da qui al 15 maggio potrebbero inserirsi altre società, non solo di Cremona. Così come, più realisticamente, potrebbero inserirsi società che non avevano inviato la manifestazione d’interesse entro gennaio. La Marini potrebbe essere della partita. Potrebbe dunque non essere un confronto a due...
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Paolo Carini

