

Attualità
Il motore del cambiamento
I relatori intervenuti martedì 3 marzo per celebrare i 25 anni di storia della Fondazione comunitaria di Cremona
Fondazione comunitaria: da 25 anni in campo per arte, cultura e servizi alla persona
I 25 anni di Fondazione comunitaria sono stati celebrati martedì 3 marzo nell’Auditorium del Museo del Violino, di fronte a esponenti civili e religiosi. Alla tavola rotonda, moderata dal direttore de “La Provincia” Paolo Gualandris, hanno preso parte Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo, Renzo Rebecchi, già Presidente di Fondazione Comunitaria, Cesare Macconi, Presidente in carica e Silvia Corbari consulente del progetto di valutazione di impatto sul territorio.
Il direttore ha definito l’azione della Fondazione «un’avventura che ha portato qualità nel territorio dove ha sostenuto 1099 progetti, un numero particolarmente significativo che dà l’idea della connessione con esso, progetti con un importante impatto nei campi dell’arte, della cultura, dell’ambiente, della ricerca scientifica e dei servizi alla persona».
Azzone ha sottolineato: «Siamo stati particolarmente attenti al tema dei giovani con un bando dedicato agli oratori, visti come luoghi di aggregazione sociale e vogliamo lanciarne uno simile a favore degli anziani per rafforzare una buona qualità dell’invecchiamento. Stanzieremo risorse per un progetto per l’autonomia delle persone fragili e uno per il sostegno alla prima infanzia, ma i Neet restano la priorità». Ha quindi accennato anche a quello per le persone detenute, «tema meno cool, ma comunque rilevante perché va a toccare la sicurezza di tutti noi. Vogliamo creare uno spazio di rientro, ridurre la recidiva e aumentare la qualità della vita».
In merito alla procedura di accoglienza di un progetto, ha chiarito: «I revisori analizzano la qualità della proposta. Ascoltiamo tutti i progetti, ma il vaglio è professionale con una modalità da rispettare»...
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Paolo Fornasari