Attualità

Il Comune paga la crisi edilizia I fallimenti lasciano le casse senza 350 mia euro di oneri urbanistici

L'alienazione dei beni immobili a Crema ha portato ricavi modesti: solo 137 mila euro

CHE COSA E' ACCADUTO
La relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sul bilancio di previsione ha messo in evidenza la necessità per il Comune di incassare le quote derivanti da affitti e riscossioni di tasse non ancora versate. Relativamente ai pagamenti di impianti sportivi, sanzioni amministrative e quote arretrate di utili di società partecipate, i contabili hanno sollecitato l’amministrazione ad attivarsi maggiormente nella riscossione. Per raggiungere le previsioni di bilancio alle voci Imu e Ici, invece, i revisori hanno invitato il Comune ad emettere i ruoli degli anni arretrati per non aggiungere ulteriori mancati incassi alla quota attuale di 900 mila euro. I professionisti incaricati hanno comunque dato parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2013 e di bilancio pluriennale 2013-2015. Il pareggio finanziario è stato raggiunto a quota 54 milioni 791 mila euro.
LA SITUAZIONE
Poco meno di tre milioni di euro. E’ questa la cifra che manca all’appello nell’assestamento di bilancio rispetto al prospetto previsionale approvato dal Consiglio Comunale lo scorso giugno. Il mancato incasso nelle casse comunali è il risultato della mancata riscossione di tasse, affitti di convenzioni e oneri di urbanizzazione non sono ancora stati versati. Il dato è stato evidenziato dal Collegio dei revisori dei conti che, in 34 pagine, hanno evidenziato le situazioni di credito. In cima alla lista ci sono i mancati proventi dagli oneri di urbanizzazione. Per rispettare la previsione di 1 milione di euro, infatti, il Comune sarà costretto a notificare ammissioni di fallimento per 350 mila euro, diventando creditore delle imprese che non hanno ancora versato la quota spettante. Una situazione di profondo rosso, diretta conseguenza della crisi dell’edilizia, che è addirittura peggiorata rispetto all’esercizio 2011/2012 in cui l’assestamento era di 1 milione 200 mila euro. Nell’ultimo anno solare nuove imprese che operano nel settore sono fallite senza riuscire a corrispondere gli oneri. Dallo strumento contabile escono numeri negativi anche per l’alienazione di beni immobili. Risultano già incassati solo 137 mila euro contro il milione 300 mila messi in previsione a maggio. Pesano i bandi andati deserti per la cessione dell’ex Corpo di Guardia (350 mila euro) e la parziale partecipazione per l’acquisto dei box interrati di via Griffini. Nota dolente anche per le quote arretrate di utili dalle partecipate. Da Società Cremasca Servizi srl e Società Cremasca Reti e Patrimonio l’amministrazione deve avere rispettivamente 504 mila e 118 mila euro. Per la prima, la riscossione degli incassi resta legata alla felice conclusione della riorganizzazione della municipalizzata, mentre per Scrp il pagamento avverrà attraverso compensazioni di fatture. Novità in questo senso potrebbero arrivare dalla prossima commissione Garanzia del 2 dicembre in cui sarà deliberata la riorganizzazione delle società con la conseguente riduzione dei cda.
DIBATITTO IN CONSIGLIO
E’ stato approvato Consiglio Comunale con 14 voti a favore e 8 contrari l’assestamento di bilancio. Un via libera arrivato al termine di un dibattito di oltre due ore in cui, dopo l’intervento dell’assessore alla partita, Morena Saltini, si è aperta la discussione. A dividere Sala Ostaggi è stata principalmente la relazione sulla manovra contabile della giunta stilata dai revisori dei conti.
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Stefano Bignetti
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