Passaggio di consegne al Rotary Club Cremona Monteverdi
Una serata partecipata, emozionante e carica di significato ha accompagnato il passaggio di consegne del Rotary Club Cremona Monteverdi. A Spazio Belvedere la presidente dell’anno rotariano 2025-2026, Elva Vicenta Calvaruso, ha affidato il collare a Stefano Miglioli, che dal 1° luglio guiderà il Club per l’anno 2026-2027. La conviviale conclusiva dell’anno rotariano ha riunito soci, ospiti e amici del Club in un clima di forte partecipazione e ha rappresentato il bilancio di un anno intenso. Tra loro anche l'Assistente del Governatore Roberto Maria Dall'Olmo e il presidente del Rotaract Cremona Michele Monfredini.“Uniti per fare del Bene non è stato solo un motto - ha ricordato la presidente Calvaruso nel suo intervento -. Quest’anno ci ha visti particolarmente uniti, oltrepassando qualsiasi divisione e non condizionati dal peso degli impegni di tutti i giorni. Abbiamo servito, uniti anche quest’anno, al di sopra di ogni interesse personale”.Nel suo saluto, Calvaruso ha richiamato uno dei concetti che hanno guidato l’intero mandato: “Siamo partiti a luglio 2025 con una grande verità nel cuore e nella mente: ogni socio è un leader. Questo fondamentale e vitale concetto è stato il motore trainante e lo stimolo costante per ogni socio a essere partecipe attivamente alle attività del Club”.Durante la serata è stata accolta una nuova socia,Ilaria Quarenghi, presentata daEleonora Ripae spillata dalla presidente Calvaruso. Il suo ingresso si aggiunge a quello diDavide Andrea Nolli, entrato nel Club nel febbraio 2026, confermando il percorso di crescita e di apertura del Rotary Club Cremona Monteverdi.Ampio spazio è stato dedicato anche ai riconoscimenti. Sono state consegnate numerosePaul Harris Fellow, massima onorificenza rotariana, a soci che si sono distinti per impegno e servizio:Ettore Carlo Ferraroni, Enrico Basola, Mara Maschi, Marco Ceriali, Fausto Ghisolfi e Luciano Pozzi. Nel corso dell’anno, inoltre, il Club aveva già riconosciuto con la Paul Harris Fellow anche l’impegno diMatteo Gosiper l’organizzazione del Congresso del Distretto 2050. APaola Sparacinosono stati invece attribuiti due apprezzamenti del Rotary International per gli straordinari sforzi nell’azione di pubblico interesse e nell’azione professionale.Il momento centrale della serata è stato il passaggio del collare. “La presidente Elva Vicenta Calvaruso consegna a Stefano Miglioli il collare, simbolo di continuità del club, e gli affida con questo fondamentale rituale un Club unito, con un cuore pulsante”, è stato il messaggio che ha accompagnato il gesto.Nel suo intervento,Stefano Miglioliha indicato la direzione del nuovo anno rotariano, mettendo al centro responsabilità, servizio e capacità di generare opportunità. “Quando una persona ha l’opportunità di fare del bene non può sottrarsi. E se quella persona è anche un rotariano e crede profondamente nei principi del Rotary, allora non si tratta più di una semplice scelta, ma di un vero e proprio dovere”, ha affermato. Da questa convinzione nasce la decisione di assumere la guida del Club per il nuovo anno rotariano, con l’obiettivo di promuovere iniziative e progetti capaci di generare benefici concreti per la comunità. Il presidente ha inoltre ricordato come i rotariani non si limitino ad attendere le occasioni per intervenire, ma siano chiamati a crearle attraverso i service, seguendo l’esempio dei presidenti che lo hanno preceduto.Per questo motivo il motto scelto per l’anno del Rotary Club Monteverdi sarà“Creiamo opportunità per fare del bene”, una frase che riassume lo spirito del programma e che si collega all’indirizzo del Rotary International e al messaggio del presidente internazionale Olayinka Hakeem "Yinka" Babalola,“Create Lasting Impact - Creiamo un impatto duraturo”. “Non basta più fare del bene, dobbiamo fare del bene che resta - ha sottolineato Calvaruso nel passaggio ideale tra i due anni rotariani -. Uniti per fare del Bene è il punto di partenza. Creare un impatto duraturo è la meta”.Il nuovo presidente Miglioli ha raccolto il testimone con l’obiettivo di promuovere iniziative capaci di generare benefici concreti per la comunità. Il suo messaggio richiama l’essenza stessa del Rotary: mettere competenze, tempo e passione al servizio degli altri, costruendo occasioni di aiuto e progetti capaci di lasciare un segno positivo e duraturo.L’anno rotariano 2025-2026 del Rotary Club Cremona Monteverdi è stato scandito da numerosi service e progetti:Ippoterapia per donne vittime di violenza, con il percorso “Relazioni che guariscono. Un cammino di ascolto, cura e libertà”;dono di mobili, libri e giochi per i bambini di CR2 Sinapsi di Fondazione Occhi Azzurri, con il sostegno della Rotary Foundation;quinta edizione del progetto Fuori Classe, organizzato con le scuole superiori della città per l’orientamento post diploma;aiuti umanitari con l’invio di farmaci di prima necessità a Las Lomitas (Cuba);service “Sostenibilmente”, con le scuole della città e le scuole medie di Sospiro su ambiente e plastica.Il Club ha inoltre partecipato ai service delGruppo Terre Padanedel Distretto 2050:Pasto Sospeso, Tennis in Carrozzina, Pozzi in Nigeria, Casa V.E.R.A., Polio, Progetto ERA, Macchine d’Epoca per la Polio. Particolarmente significativo anche l’impegno perEnd Polio Now, con la gita-degustazione alla Cantina Montesissa e la raccolta fondi, laGiornata Mondiale contro la Polioorganizzata a Sospiro con le scolaresche e la partecipazione alla giornata di solidarietàRise Against Hunger, con il confezionamento di viveri destinati ai bambini dell’Africa.Tra i progetti giovani, il Club ha ospitato per l’intero annoJohanna, studentessa RYE arrivata dalla Germania, ha sostenuto la partecipazione alRYLAdi un giovane studente cremonese e ha salutatoNina, nipote di un socio, in partenza per Città del Messico con il progetto RYE. Non è mancato il sostegno al Rotaract Cremona attraverso il progetto“Coltiviamo la Ricerca”.La presidente Calvaruso ha così chiuso il suo servizio con gratitudine verso i soci, certa che l’imminente nuovo anno rotariano sarà sempre più ricco nel “servire” di quelli precedenti, secondo il vero spirito del Rotary. “La sfida che ci viene proposta è sempre più grande - ha concluso -: non solo servire, ma trasformare. Il nuovo presidente Stefano Miglioli ne è ben consapevole e saprà custodire con cura il Club e i preziosi soci”.

