Una giornata di incontro, dialogo e scoperta, dedicata a sottolineare il valore dell’agricoltura al femminile
Le imprenditrici agricole della Coldiretti lombarda, insieme alla Presidente nazionale di Donne Coldiretti Mariafrancesca Serra, hanno scelto la provincia di Cremona, ed in particolare il territorio di Pandino, per una giornata di incontro, dialogo e scoperta, dedicata a sottolineare il valore dell’agricoltura al femminile e il contributo delle imprenditrici agricole allo sviluppo sociale ed economico dei territori.
L’iniziativa, promossa nell’ambito dell'Anno internazionale della donna agricoltrice proclamato dalle Nazioni Unite e coordinato dalla FAO, ha visto cento imprenditrici agricole della Coldiretti darsi appuntamento oggi, martedì 7 luglio, a Pandino. La giornata si è aperta con la visita presso un’azienda agricola d’eccellenza (l’azienda Salmo-Pan), per proseguire con il convengo sul tema "Oltre il raccolto. Il valore delle imprenditrici agricole per le comunità e i territori" accolto dalle sale del Castello Visconteo di Pandino, con relatori d’eccezione fra cui, insieme a Mariafrancesca Serra, leader nazionale di Donne Coldiretti, Giovanni Benedetti, Direttore Coldiretti Lombardia e Delegato Confederale di Coldiretti Cremona; Nadia Turelli, Responsabile Donne Coldiretti Lombardia. A fare gli onori di casa c’erano il Direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli , Letizia Troiano, Responsabile Donne Coldiretti Cremona, e tutto il Coordinamento provinciale di Coldiretti Donne. Sono seguiti il pranzo con i sapori tipici e la visita guidata al Castello.
“Siamo orgogliosi di aver accolto a Cremona questa importante giornata. E’ stata l’occasione per sottolineare il ruolo della donna in agricoltura – ha evidenziato Giovanni Roncalli, Direttore di Coldiretti Cremona –. Le imprenditrici agricole sono la punta avanzata di un settore che ogni giorno genera economia, custodisce il territorio e porta sulle tavole cibo vero, frutto di dedizione, passione e lavoro di squadra. Le donne sono protagoniste di questa sfida: sostenibilità, innovazione e tutela della biodiversità non sono parole, ma scelte concrete che si costruiscono in campagna e nelle comunità”.
Nel suo intervento, la Presidente Nazionale di Donne Coldiretti Mariafrancesca Serra ha sottolineato il ruolo sempre più strategico dell’imprenditoria agricola femminile.

“Grazie al fondamentale apporto delle donne - ha spiegato la leader delle imprenditrici agricole - l’agricoltura è sempre più innovativa, sostenibile, attenta ai bisogni della comunità. E’ un’agricoltura sempre più multifunzionale, dove all’attività primaria dell’azienda vengono associati nuovi business come la fattoria sociale, la fattoria didattica e il turismo”.
La tavola rotonda ha accolto testimonianze da tutti i territori lombardi in tema di innovazione, welfare rurale, educazione alimentare, sviluppo locale. L’inizio della giornata è stato dedicato alla scoperta delle aziende agricole d’eccellenza del territorio cremasco, con una tappa presso l’azienda agricola Salmo Pan – Adamas, con sede a Pandino, azienda di riferimento nell'allevamento di storioni e nella produzione di caviale 100% Made in Italy. Accolte dai titolari, le imprenditrici agricole lombarde hanno avuto modo di visitare un’azienda singolare e innovativa che, puntando su una filiera interamente controllata e su tre generazioni di esperienza, ha reso il marchio Adamas riconosciuto a livello internazionale come simbolo di qualità e innovazione nel settore dell'acquacoltura.
“E’ stata una giornata memorabile, ricca di spunti per tutte noi. Siamo grate alla Presidente nazionale, e con lei ai vertici di Coldiretti Lombardia, per aver scelto la nostra provincia e la nostra Federazione per questa iniziativa” sottolinea Letizia Troiano, giovane responsabile provinciale di Donne Coldiretti Cremona. “E’ stata una ulteriore opportunità per conoscere donne piene di idee, entusiasmo, competenza e talento. Il nostro impegno prosegue: con determinazione continuiamo ad operare, tutte insieme, per sviluppare progetti che mettano al centro le persone, il valore sociale dell’agricoltura, il nostro territorio e le sue eccellenze”.


