

Attualità
Emergenza sangue. Carenza in Italia, ma Cremona è tra i centri chiave di stoccaggio in Lombardia
«Donare ci salva»
«Provincia tra le più virtuose con 16mila volontari»
Un flacone vuoto, un intervento che rischia il rinvio, una vita in bilico. Quando l’emergenza sangue bussa alla porta del nostro territorio, non si tratta mai di una statistica astratta, ma di storie umane che attendono una risposta. L’ultimo, preoccupante calo delle donazioni ha tracciato una linea rossa che non si può ignorare, richiamando ogni cittadino al dovere morale della cura reciproca. In questo scenario delicato, la guida e la testimonianza diventano bussole fondamentali. Cristiano Manfredini, presidente pro tempore dell’Avis Provinciale Cremona, chiarisce le ragioni dell'allarme ma, soprattutto, indica la strada per trasformare la paura in un gesto concreto di rinascita.
Qual è attualmente la fotografia dell'emergenza donazioni in Italia e in che misura questa criticità si riflette in modo diretto sulla Lombardia e sulla nostra provincia?
«In Italia la situazione di attenzione è elevata, con carenza diffusa di sangue e particolare criticità per il gruppo 0 positivo come risulta dalle ultime comunicazioni del CNS (Centro Nazionale Sangue). Le maggiori criticità sono state rilevate in Lazio, Campania e Sicilia. A livello lombardo il sistema è generalmente solido, ma sottoposto a forte domanda e coinvolto nella compensazione delle carenze nazionali. La Provincia di Cremona non si trova in uno stato di emergenza ma subisce le pressioni del sistema lombardo e nazionale e necessita di...
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Antonio Gattulli