Nella nottata di mercoledì 27 aprile, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cremona durante un servizio di controllo del territorio, nel pieno centro di Cremona, individuavano un soggetto albanese, residente a Cremona, S.A. di 29 anni, sospettato di essere uno spacciatore di sostanze stupefacenti operante sulla piazza cittadina.
Iniziava quindi un pedinamento, a seguito del quale i finanzieri notavano che il soggetto albanese effettuava con l’autovettura degli itinerari particolarmente complicati, senza seguire la via più breve, al fine, probabilmente, di confondere eventuali inseguitori. Questa ipotesi diventava ancora più forte nel momento in cui hanno notato che il sospettato, dopo aver posteggiato, entrava in un appartamento differente dal proprio domicilio, ove sostava per qualche minuto e, dopo esserne uscito, depositava qualcosa nell’automobile, apparentemente sotto il tappetino.
I militari decidevano quindi di controllare l’uomo, procedendo all’ispezione dell’autovettura sulla quale viaggiava, rinvenendo circa 40 grammi di cocaina, abilmente occultata in una piega del rivestimento interno tra i due sedili anteriori.
L’attività di servizio veniva, quindi, immediatamente estesa anche all’appartamento poco prima frequentato dall’albanese, nel quale venivano rinvenuti ulteriori 150 grammi di cocaina ed altri 200 grammi circa di mannite, una sostanza da taglio, nonché un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, il tutto nascosto all’interno di un pensile della cucina.
Inoltre sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due telefoni cellulari, entrambi attivi e comprensivi di sim sui quali gli investigatori stanno effettuando attente analisi di riscontro investigativo, e l’autovettura in quanto utilizzata per l’illecita attività di traffico di sostanze stupefacenti.
Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria S.A. è stato tratto in arresto come disposto dal P.M. di turno, associato alla locale Casa Circondariale.
Iniziava quindi un pedinamento, a seguito del quale i finanzieri notavano che il soggetto albanese effettuava con l’autovettura degli itinerari particolarmente complicati, senza seguire la via più breve, al fine, probabilmente, di confondere eventuali inseguitori. Questa ipotesi diventava ancora più forte nel momento in cui hanno notato che il sospettato, dopo aver posteggiato, entrava in un appartamento differente dal proprio domicilio, ove sostava per qualche minuto e, dopo esserne uscito, depositava qualcosa nell’automobile, apparentemente sotto il tappetino.
I militari decidevano quindi di controllare l’uomo, procedendo all’ispezione dell’autovettura sulla quale viaggiava, rinvenendo circa 40 grammi di cocaina, abilmente occultata in una piega del rivestimento interno tra i due sedili anteriori.
L’attività di servizio veniva, quindi, immediatamente estesa anche all’appartamento poco prima frequentato dall’albanese, nel quale venivano rinvenuti ulteriori 150 grammi di cocaina ed altri 200 grammi circa di mannite, una sostanza da taglio, nonché un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, il tutto nascosto all’interno di un pensile della cucina.
Inoltre sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due telefoni cellulari, entrambi attivi e comprensivi di sim sui quali gli investigatori stanno effettuando attente analisi di riscontro investigativo, e l’autovettura in quanto utilizzata per l’illecita attività di traffico di sostanze stupefacenti.
Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria S.A. è stato tratto in arresto come disposto dal P.M. di turno, associato alla locale Casa Circondariale.
Guardia di Finanza di Cremona

