

Attualità
Conviene ancora?
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Simona Pasquali, assessora con delega all'Ambiente del Comune di Cremona
Raccolta abiti usati: c’è crisi nel settore per la crescita di articoli scadenti, perciò inutilizzabili
Funziona ancora la raccolta dei vestiti usati nei cassonetti di Caritas e Humana? Possiamo dire di sì anche se il settore sta vivendo una forte crisi che coinvolge tutto il Paese e altre realtà europee. Crisi che attanaglia tutta la filiera ed è causata dagli effetti della fast fashion, moda che spinge i consumatori ad acquistare capi d’abbigliamento a poco prezzo, realizzati con materiale scadente, ad utilizzarli solo un paio di volte e a gettarli nei cassonetti. Il materiale tessile che compone questi vestiti non consente il riutilizzo e questi capi devono per forza essere smaltiti in una discarica o al termovalorizzatore con il costo relativo. La moda fast fashion dura da alcuni anni e l’effetto è crescente. Se la parte di vestiti non riutilizzabili si aggira sul 20 per cento, la raccolta può ancora riservare un margine di utile. Se questa percentuale diventa addirittura maggioritaria, ritirarli non ha più alcuna convenienza economica, a meno che ci sia un intervento di compensazione.
Gli accordi tra Aprica, concessionaria del Comune di Cremona per la raccolta dei rifiuti e gli incaricati Caritas e Humana, scadono a fine anno. È vero che nel mese di luglio, don Pier Codazzi, responsabile della Caritas diocesana, aveva annunciato la sospensione del servizio a partire dal 1° agosto...
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Paolo Carini

