Mercoledì 28 ottobre al Campus di Cremona del Politecnico di Milano, Giovanni Semi esplora il rapporto tra transizione ecologica e disuguaglianze sociali
Proseguono gli appuntamenti della rassegna "Camminare su un filo di seta", dedicata alla sostenibilità ambientale ed economica, alla crisi climatica e al consumo critico. Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa invita a riconsiderare il nostro impatto sul pianeta per costruire un futuro più consapevole, a partire dalle scelte di ogni giorno.
Il penultimo appuntamento del 2026 si terrà mercoledì 28 ottobre, alle ore 17.30, presso l’Aula Magna Claudio Maffezzoni del Politecnico di Milano. L'incontro sarà dedicato ai complessi equilibri socio-ambientali del nostro tempo, approfondendo questa volta luci e ombre dell'estetica ecologica tra riqualificazione e disuguaglianze.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. È gradita l’iscrizione tramite l’apposito form disponibile sul sito www.cremona.polimi.it, nella sezione Eventi.
Il seminario
Negli ultimi anni, i concetti di "riconversione green", "neutralità carbonica" e "rigenerazione sostenibile" sono diventati prioritari nelle agende politiche e nelle strategie di sviluppo urbano. Tuttavia, l'attuazione pratica di queste politiche porta con sé complessi interrogativi sociali ed economici:
Chi paga il prezzo della transizione? I costi materiali e immateriali del passaggio a un modello sostenibile rischiano di gravare in modo sproporzionato sulle fasce più fragili della popolazione.
Come cambia il tessuto urbano? Le nuove politiche ambientali e i fenomeni di green gentrification possono trasformare i quartieri, il mercato immobiliare e gli spazi pubblici, con conseguenze sulla vita delle comunità locali.
Come reagiscono i cittadini alla riconversione? Le trasformazioni rapide e invasive possono incontrare resistenze culturali ed economiche da parte delle comunità locali.
Attraverso un approccio sociologico rigoroso ed empirico, Giovanni Semi guiderà il pubblico nell'analisi di come sia possibile coniugare la sostenibilità ambientale con la giustizia sociale, evitando che la transizione ecologica si traduca in nuove forme di disuguaglianza e segregazione urbana.
"La transizione green non è un processo neutro," anticipa il relatore. "Ogni scelta di riconversione urbana o di efficientamento ecologico produce vincitori e vinti. Riconoscere i costi sociali della sostenibilità non significa rifiutare il cambiamento, ma creare i presupposti per una transizione che sia davvero equa e inclusiva per tutta la popolazione."

Il relatore
Giovanni Semi insegna Sociologia Urbana all'Università di Torino. La sua attività di ricerca si concentra sui processi di gentrificazione, la sociologia della città e delle disuguaglianze sociali. Tra le sue pubblicazioni figurano Gentrification. Tutte le città come Disneyland? (Il Mulino, 2015), Breve manuale per una gentrificazione carina (Mimesis, 2023) e il suo ultimo libro, di immediata attinenza con l'incontro, È il capitalismo, bellezza! L'estetica all'assalto delle città (Einaudi, 2026).
I temi affrontati da Giovanni Semi si inseriscono pienamente nel percorso della rassegna "Camminare su un filo di seta", che invita a riflettere sul delicato equilibrio tra sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un equilibrio fragile, proprio come il filo di seta evocato dal titolo, con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno in un contesto segnato da una crisi climatica che non accenna a diminuire. Tempeste improvvise, allagamenti e siccità testimoniano mutamenti profondi a cui siamo chiamati ad adattarci: il clima non si modellerà sulle nostre abitudini, saremo noi a dover ripensare il nostro modo di vivere, produrre e abitare il mondo, affrontando anche i profondi cambiamenti sociali che ne derivano.
Questa iniziativa vuole esplorare ogni sfumatura di questo fragile legame, stimolando una riflessione profonda che parta dalla nostra quotidianità per arrivare a una consapevolezza ecologica collettiva. L’obiettivo è sensibilizzare e fornire strumenti concreti per affrontare insieme le sfide ambientali e sociali, come l’inquinamento, le migrazioni, la rivoluzione digitale, la produzione alimentare e le disuguaglianze, tutte cause ed effetti della crisi climatica.
La rassegna è promossa dal Polo Territoriale di Cremona del Politecnico di Milano, in collaborazione con il Comune di Cremona e le associazioni: Città Rurale, Filiera Corta Solidale, Meridiano361, Slow Food Cremonese, Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona, Cai Cremona e Milk – ETS. L’iniziativa si inserisce nel progetto ‘Trama dei Diritti’, spazio culturale promosso da CSV Lombardia Sud per la diffusione della cultura dei diritti.

