Il 15 ottobre, convegno dell'Università Cattolica a Santa Monica
Con l’incontro Fondazioni e rinascite. S. Lorenzo di Cremona nel contesto monastico italiano il Dipartimento di studi medioevali, umanistici e rinascimentali e il Centro studi sulla storia degli insediamenti monastici europei (Cesime) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore riaccende l’attenzione sulla chiesa di San Lorenzo a Cremona. Una basilica citata in documenti datati, ben prima dell’anno Mille; una delle più antiche in città.
L’appuntamento è per giovedì 15 ottobre 2026 nell’Aula Magna (ore 9.30) del Campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona.
Dopo i saluti istituzionali da parte di Matteo Burgazzoli, vice-direttore della sede di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Rodolfo Bona, Assessore alla Cultura, Comune di Cremona; Umberto Longo, Sapienza-Università di Roma, Direttore dell'Istituto Storico Italiano per il Medioevo (ISIME), Andrea Canova, preside della Facoltà di lettere e filosofia, Università Cattolica del Sacro Cuore, prenderanno il via gli interventi. Presidierà l’incontro Francesco Panarelli, Università della Basilicata, Presidente SISMED (Società Italiana per la Storia Medievale),
L’introduzione sarà a cura di Marina Volonté, Conservatrice Museo Archeologico di Cremona, che illustrerà il percorso che ha portato Dalla necropoli al museo: S. Lorenzo prima e dopo il monastero.
Nicolangelo D’Acunto, direttore del Dipartimento di studi medioevali, umanistici e rinascimentali, Direttore del CESIME, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore aprirà le relazioni trattando de Il monachesimo e la riforma. Caratteri e percorsi storiografici.
Di seguito Giancarlo Andenna, Università Cattolica del Sacro Cuore, Accademia Nazionale Dei Lincei con I vescovi e le nuove fondazioni di monasteri benedettini nelle città della Langobardia (fine X-inizi XI secolo). Le ragioni di un fenomeno politico-religioso; Elisabetta Filippini, Università Cattolica del Sacro Cuore, Reti ricostruibili. S. Lorenzo dalla fondazione alla presenza olivetana; Marco Petoletti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Un abate per S. Lorenzo e la Cronaca del De Bezanis; Pietro Maria Silanos, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Da monastero a commenda. Le forme istituzionali; Alessandro Di Muro, Università degli Studi della Basilicata, Monasteri vescovili tra i secoli X e XII; Francesco Salvestrini, Università degli Studi di Firenze, Fondazioni monastiche vescovili nella Tuscia dei secoli XI-XII. Motivazioni, contesti e esemplificazioni; Raffaella Barbierato, direttrice della Biblioteca Statale di Cremona, Per S. Lorenzo: documenti da interpretare; Isabella Aurora, Biblioteca Apostolica Vaticana, Frammenti di un archivio: le carte di S. Lorenzo conservate alla Biblioteca Vaticana; Emilio Giazzi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Nuove ricerche su S. Lorenzo; Valeria Leoni, direttrice dell'Archivio di Stato di Cremona, Il monastero di S. Lorenzo nell'archivio fotografico di Giuliano Regis; Giorgio Voltini, storico dell’arte medievale, La chiesa ottoniana e la basilica di S. Lorenzo databile alla fine del XII o al primo decennio del XIII secolo: strutture, reperti, fasi costruttive e complementi decorativi.
Seguiranno le conclusioni e la discussione a cura di Guido Cariboni, Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il convegno è dunque a cura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, Soprintendenza archivistica e Bibliografica della Lombardia, Direzione Generali archivi, Archivio di Stato di Cremona e con il patrocinio del Comune di Cremona, della Provincia di Cremona, dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, la Biblioteca Statale di Cremona, la Biblioteca Apostolica Vaticana, dell’ Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cremona e con il contributo della Fondazione Arvedi Buschini e Ferraroni Mangimi.
Il convegno di studi è aperto al pubblico e la partecipazione è gratuita.

