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L'intervento - Il Dirigente del Settore Giovanile della US Cremonese commenta la scomparsa di un grande uomo (non solo nello sport)
Alex Zanardi, l’essenza della felicità
Il più grande insegnamento che ci ha lasciato: la capacità di affrontarele sfide col sorriso
Ciò che non si può spiegare con poche parole non si può farlo nemmeno con molte, ed è per questo che ho scelto questa intensa, seppur breve, citazione del compianto campione italiano Alex Zanardi: “Se non avessi avuto l'incidente in cui ho perso le gambe ora non sarei così felice”.
Le vittorie e le imprese sportive impallidiscono a confronto degli insegnamenti che ci ha lasciato nella sua vita. Ha avuto la capacità di reinventarsi, di essere un vincente a prescindere dal valore della medaglia.

Viviamo in n un mondo in cui ci si lamenta senza agire, mentre lui è stato l'esempio di ciò che vuol dire fare una scelta, con la volontà di essere un attore protagonista di ciò che la vita ci riserva. Quando succedono degli eventi traumatici, come l'incidente in cui ha perso entrambi gli arti inferiori, si può essere passivi e subire tutto ciò che comporta, oppure si può scegliere di avere attivamente voce in capitolo su come poter agire, come potersi sentire, come voler essere.
L'insegnamento più grande che ci ha lasciato a mio avviso è proprio questo:
“La felicità non viene per il verificarsi di determinate condizioni, ma determinate condizioni avvengono laddove c'è la felicità”.
In un mondo di apparenze che è perennemente alla ricerca della felicità, lui è stato l'essenza della felicità.
Ci ha istruiti ad affrontare ogni sfida con il sorriso vero, quello in cui l'elemento predominante sono gli occhi, e i suoi erano fieri, profondi, genuini e sorridenti.
E se è vero, come si dice, che gli occhi siano lo specchio dell'anima, la sua, ovunque essa sia, continuerà a vivere costantemente nel ricordo di tutti i sorrisi che ci ha lasciato.
Daniel Ciofani
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