dai colossal ai cinepanettoni ecco i film che fanno più Natale
Non c'è Natale senza un buon film da vedere in compagnia. Durante le festività la proposta d'intrattenimento si moltiplica, sia per chi predilige il grande schermo, sia per gli amanti delle serate a base di divano e televisione. Intramontabili i cinepanettoni, che ogni anno offrono infinite variazioni della classica commedia all'italiana, mentre sul piccolo schermo si affollano colossal e premi Oscar che lasciano solo l'imbarazzo della scelta. Soprattutto durante le feste vince la pellicola che sa emozionare, quella che in qualche modo entra nel cuore, e che ogni anno torna a bussare per riportare ricordi e magia.
Abbiamo chiesto qualche parere ai nostri lettori, tra cui Stefano Prandini, docente di storia e filosofia al liceo classico “Romani” di Casalmaggiore, che organizza corsi di cinema per ragazzi e terrà lezioni di storia del cinema a Dosolo.
Abbiamo chiesto qualche parere ai nostri lettori, tra cui Stefano Prandini, docente di storia e filosofia al liceo classico “Romani” di Casalmaggiore, che organizza corsi di cinema per ragazzi e terrà lezioni di storia del cinema a Dosolo.
Qual è il film natalizio per antonomasia?
“La vita è meravigliosa” di Frank Capra, del 1946. Credo sia il film di Natale più significativo e coinvolgente, a differenza di molti altri, troppo sentimentali e scontati. In questa storia non si schivano le difficoltà dell’esistenza, non si ricorre a scorciatoie. L’angelo che salva ha l’aspetto di una persona qualunque e sta in questo il suo valore. Ci sono altri due film che, per il loro significato, riconduco al periodo natalizio: “Il Grintch” e “La fabbrica di cioccolato”. In entrambi i casi, l’iniziale avversione del protagonista nei confronti dei buoni sentimenti natalizi deriva dalla sensazione di non essere accolto e amato. Tendenzialmente, però, cerco di evitare i film del periodo natalizio, ridotti perlopiù a clichè riproposti in varie vesti.
“La vita è meravigliosa” di Frank Capra, del 1946. Credo sia il film di Natale più significativo e coinvolgente, a differenza di molti altri, troppo sentimentali e scontati. In questa storia non si schivano le difficoltà dell’esistenza, non si ricorre a scorciatoie. L’angelo che salva ha l’aspetto di una persona qualunque e sta in questo il suo valore. Ci sono altri due film che, per il loro significato, riconduco al periodo natalizio: “Il Grintch” e “La fabbrica di cioccolato”. In entrambi i casi, l’iniziale avversione del protagonista nei confronti dei buoni sentimenti natalizi deriva dalla sensazione di non essere accolto e amato. Tendenzialmente, però, cerco di evitare i film del periodo natalizio, ridotti perlopiù a clichè riproposti in varie vesti.
Se dovesse riassumere il senso del Natale in una frase?
Citerei il filosofo George Berkeley e la sua frase «Esse est percipi», cioè “l’essere è un essere-percepito”. Si scopre il Natale quando si ha la consapevolezza di essere percepiti, accolti, considerati da qualcun altro. La salvezza avviene proprio quando si capisce che, al di là del buco nero dell’esistenza, c’è qualcuno, in questa o nell’altra vita, per cui valga la pena vivere. E riesci a ritrovare te stesso perché c’è qualcuno che si occupa di te.
Citerei il filosofo George Berkeley e la sua frase «Esse est percipi», cioè “l’essere è un essere-percepito”. Si scopre il Natale quando si ha la consapevolezza di essere percepiti, accolti, considerati da qualcun altro. La salvezza avviene proprio quando si capisce che, al di là del buco nero dell’esistenza, c’è qualcuno, in questa o nell’altra vita, per cui valga la pena vivere. E riesci a ritrovare te stesso perché c’è qualcuno che si occupa di te.
Quale significato riveste il cinema per i ragazzi?
Quando iniziano ad avere un approccio critico al film, i giovani rivelano una straordinaria capacità di riflettere sulle storie e sulle sensazioni che esse regalano. E iniziano a vedere la realtà con un altro occhio, a fotografare le situazioni in un altro modo.
Ecco i pareri ed i consigli dei nostri intervistati:
Quando iniziano ad avere un approccio critico al film, i giovani rivelano una straordinaria capacità di riflettere sulle storie e sulle sensazioni che esse regalano. E iniziano a vedere la realtà con un altro occhio, a fotografare le situazioni in un altro modo.
Ecco i pareri ed i consigli dei nostri intervistati:
Elisa Benassi, studentessa: «Il film che non mi perdo mai a Natale in realtà è Nightmare before Christmas. Sola o in compagnia, lo guardo almeno tre volte all’anno da quando sono piccola. Mi piace perchè dà una visione perfida di questo periodo in cui sono tutti più buoni».
Paola Avanzi, maestra d’asilo: «Sin da quando ero piccolissima il film simbolo delle mie vacanze natalizie è Il piccolo Lord. Mi piace perchè è un inno ai buoni sentimenti con protagonista un bambino. Che riesce a contagiare con la sua bontà anche il nonno, noto per essere un uomo burbero».
Giorgia Boccalini, giornalista: «A Natale non può mancare Una poltrona per due, profuma d’infanzia e di spensieratezza. Per cantare e fare il pieno di buoni sentimenti, non c’è nulla di meglio di Tutti insieme appassionatamente. Mentre L’Era Glaciale mette d’accordo grandi e piccini».
Giada Brandazza, veterinaria: «Un film che non può mancare al mio Natale è Il piccolo Lord. Quando eravamo piccoli, ricordo che i miei fratelli ed io ci stringevamo sempre davanti alla televisione per guardarlo, e nostra madre non mancava mai di commuoversi».
Stella Agarossi, barista: «Il mio film delle Feste è A Christmas Carol, tratto dal racconto di Charles Dickens. A suo tempo lessi il racconto, il film della Walt Disney lo traduce in immagini particolarmente suggestive. L’atmosfera è natalizia. Ed è un piacere rivederlo tra il 24 e il 25 dicembre»
Lara Boni, studentessa: «Il mio film natalizio è Serendipity, una commedia che unisce lo spirito delle feste alla casualità del destino in amore. Quel tocco di romanticismo che sotto l’albero ci sta proprio bene. Dvd, divano, qualche cioccolatino e la lacrimuccia è assicurata»
Paola Avanzi, maestra d’asilo: «Sin da quando ero piccolissima il film simbolo delle mie vacanze natalizie è Il piccolo Lord. Mi piace perchè è un inno ai buoni sentimenti con protagonista un bambino. Che riesce a contagiare con la sua bontà anche il nonno, noto per essere un uomo burbero».
Giorgia Boccalini, giornalista: «A Natale non può mancare Una poltrona per due, profuma d’infanzia e di spensieratezza. Per cantare e fare il pieno di buoni sentimenti, non c’è nulla di meglio di Tutti insieme appassionatamente. Mentre L’Era Glaciale mette d’accordo grandi e piccini».
Giada Brandazza, veterinaria: «Un film che non può mancare al mio Natale è Il piccolo Lord. Quando eravamo piccoli, ricordo che i miei fratelli ed io ci stringevamo sempre davanti alla televisione per guardarlo, e nostra madre non mancava mai di commuoversi».
Stella Agarossi, barista: «Il mio film delle Feste è A Christmas Carol, tratto dal racconto di Charles Dickens. A suo tempo lessi il racconto, il film della Walt Disney lo traduce in immagini particolarmente suggestive. L’atmosfera è natalizia. Ed è un piacere rivederlo tra il 24 e il 25 dicembre»
Lara Boni, studentessa: «Il mio film natalizio è Serendipity, una commedia che unisce lo spirito delle feste alla casualità del destino in amore. Quel tocco di romanticismo che sotto l’albero ci sta proprio bene. Dvd, divano, qualche cioccolatino e la lacrimuccia è assicurata»