In concomitanza con il Festival di Venezia, simbolico traino
La voglia di ripartire c’è ed è tanta, ma a prevalere - comprensibilmente - è la cautela, benché i dati relativi alla diffusione del Covid-19, a detta di medici ed esperti della materia, siano finalmente incoraggianti. Dunque, per quanto il Governo abbia dato il “via libera” alla riapertura degli spazi cinematografici (fissata per il prossimo 15 giugno), vi è chi - al termine di un confronto approfondito con i colleghi e con i rappresentanti di categoria - ha scelto di rimandare più in là la ripresa della propria attività. «Una decisione, a mio modo di vedere, oltremodo saggia, scaturita al termine di un produttivo raffronto avvenuto con i vertici nazionali della “F.I.C.E. - Federazione Italiana Cinema d’Essai” nei giorni passati e volto a tutelare, in buona sostanza, l’elemento essenziale della delicata questione: la sicurezza di ogni spettatore che volesse tornare ad accomodarsi in poltrona per riassaporare il piacere di una proiezione sul grande schermo», spiega convinto Giovanni Schintu, gestore (in coppia con Luca Beltrami) del Cinema “Filo”. «Al di là delle normative cui giustamente ci è stato chiesto di attenerci ...
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Fabio Canesi

