Attualità

Valserio, da Ripalta Cremasca alla conquista dell’Europa

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Valserio, da Ripalta Cremasca alla conquista dell’Europa

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Valserio, da Ripalta Cremasca alla conquista dell’Europa

Sessant’anni di attività alle spalle, oggi la famiglia Vaccario alleva 10 mila suini. Qualità, tradizione e innovazione hanno proiettato l’azienda nel gotha del settore

È il ‘buon gusto’ a guidare la produzione del Prosciuttificio Valserio. Aromatizzato al tartufo, alle erbe e al pistacchio, con certificazioni biologiche. Affiancato da arrosti, speck, pancette e stinco. Una storia che si tramanda da tre generazioni e parte da quella tradizione di allevatori che caratterizza la nostra provincia.
Nel 1953, a Ripalta Cremasca, lungo la riva del fiume Serio, Giuseppe Vaccario scrive il primo capitolo della storia di Valserio, realizzando un allevamento di suini. Dopo oltre mezzo secolo di esperienza nella suinicoltura, la famiglia Vaccario alleva oggi circa 10 mila suini pesanti per la produzione del Prosciutto di Parma DOP.
Il boom è negli Anni ‘80, quando Valserio diventa un riferimento per la qualità del moderno processo produttivo: Cesare Vaccario, primogenito di Giuseppe, decide di affiancare all’allevamento la macellazione dei suini per produrre prosciutti cotti.
Nel ‘96 il Prosciuttificio non  si occupa più della macellazione e si concentra nella produzione di prosciutti e spalle cotte. Finché nel 2001, proseguendo la tradizione di famiglia, Paola Vaccario affianca il padre Cesare nel condurre l’impresa sino a diventare, nel 2008, responsabile delle vendite. Valserio prosegue la propria crescita e si afferma come realtà di primo piano in ambito nazionale.
Le possibilità di scelta offerte al mercato e ai consumatori aumentano sempre più, anticipando tendenze e richieste di prosciutti cotti e prodotti da salumeria cotti. Sono nate così...
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Giorgia Cipelli
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