Per le luminarie contributo di 97 euro a testa. Dal Comune solo 7 mila euro. Il Distretto del commercio ha raccolto 54 mila euro per le decorazioni, 14 mila euro in meno rispetto al 2012. Importante la somma di 21 mila euro erogata dall’ente camerale. Altre istituzioni hanno preferito fornire servizi

Budget ridotto: dai 68 mila euro del 2012 ai 54 mila di quest’anno. Meno sponsor e contributi dimezzati. E per la prima volta la partecipazione diretta dei singoli negozianti con il versamento di 97 euro (80 euro + Iva) ad Aem per pagare l’affitto delle luminarie. E’ il Natale di Cremona ai tempi della spending review.
Seppur in economia, gli sforzi delle istituzioni e del commercio hanno consentito alla città di vivere la caratteristica atmosfera di festa con lo scintillio di stalattiti e cascate di luci. A beneficiarne in misura maggiore è soprattutto il centro. Una scelta tesa a concentrare gli interventi nella parte più storica, ma anche una decisione obbligata, visto che l’apporto delle singole botteghe di alcune vie è stato insufficiente a coprire l’importo delle luminarie. E così, a conti fatti sono state escluse piazza Vida e via Robolotti. Ma nell’elenco delle 23 strade aderenti sono entrate via Aselli e Largo Paolo Sarpi, dove si sono concentrati 18 contributi dei 123 raccolti, permettendo di raggiungere un totale di 9.800 euro. A dare il maggiore apporto, con 32 partecipazioni, è Corso Garibaldi, a testimonianza dell’eterna necessità di quel quadrante di riscattare il ruolo di “salotto buono” della città da tempo messo in discussione.
Non solo. L’alta partecipazione dell’intero comparto dimostra come il Natale rappresenti ancora...
Seppur in economia, gli sforzi delle istituzioni e del commercio hanno consentito alla città di vivere la caratteristica atmosfera di festa con lo scintillio di stalattiti e cascate di luci. A beneficiarne in misura maggiore è soprattutto il centro. Una scelta tesa a concentrare gli interventi nella parte più storica, ma anche una decisione obbligata, visto che l’apporto delle singole botteghe di alcune vie è stato insufficiente a coprire l’importo delle luminarie. E così, a conti fatti sono state escluse piazza Vida e via Robolotti. Ma nell’elenco delle 23 strade aderenti sono entrate via Aselli e Largo Paolo Sarpi, dove si sono concentrati 18 contributi dei 123 raccolti, permettendo di raggiungere un totale di 9.800 euro. A dare il maggiore apporto, con 32 partecipazioni, è Corso Garibaldi, a testimonianza dell’eterna necessità di quel quadrante di riscattare il ruolo di “salotto buono” della città da tempo messo in discussione.
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Bibiana Sudati

