Mons. Yazlovetskiy, vescovo ausiliare di Kiev-Zhytomyr: «Ogni Pasqua è un pro-memoria della speranza»
C'è un popolo, in cui parlare di resistenza ha purtroppo un senso concreto e quotidiano; è un popolo aggredito dallo straniero oggi, Anno Domini 2025; è un popolo, che teme che ogni giorno possa essere anche l’ultimo su questa terra: in Ucraina continuano morti e stragi.
Ma quale la situazione esattamente? Ne abbiamo parlato col Vescovo ausiliare di Kiev-Zhytomyr, mons. Oleksandr Yazlovetskiy. Lui alloggia a Kiev e svolge il proprio incarico ordinariamente presso la Concattedrale di Santa Sofia a Zhytomyr.
Ma quale la situazione esattamente? Ne abbiamo parlato col Vescovo ausiliare di Kiev-Zhytomyr, mons. Oleksandr Yazlovetskiy. Lui alloggia a Kiev e svolge il proprio incarico ordinariamente presso la Concattedrale di Santa Sofia a Zhytomyr.
Eccellenza, gli attacchi russi sono continuati anche durante la Settimana Santa…
«Attaccare città pacifiche, uccidere bambini nei parchi giochi è un crimine contro l’umanità in qualsiasi momento: durante il digiuno, le festività, i weekend o i giorni feriali. Non esiste un momento “opportuno” per la morte violenta. Possiamo dire che attaccare i civili e uccidere bambini nei giorni santi, mentre i cristiani di tutto il mondo si preparano alla Pasqua, è una violenza di guerra e un’irrisione della fede. Ma è forse accettabile o giustificabile in altri periodi? In realtà, dall’inizio del febbraio 2022, l’Ucraina sta percorrendo una Via Crucis continua, in attesa della propria Pasqua, risurrezione, vittoria del bene e della giustizia, quando i bambini del nostro Paese potranno avere un cielo sereno e un futuro sicuro, indipendentemente dai giorni del calendario»...
«Attaccare città pacifiche, uccidere bambini nei parchi giochi è un crimine contro l’umanità in qualsiasi momento: durante il digiuno, le festività, i weekend o i giorni feriali. Non esiste un momento “opportuno” per la morte violenta. Possiamo dire che attaccare i civili e uccidere bambini nei giorni santi, mentre i cristiani di tutto il mondo si preparano alla Pasqua, è una violenza di guerra e un’irrisione della fede. Ma è forse accettabile o giustificabile in altri periodi? In realtà, dall’inizio del febbraio 2022, l’Ucraina sta percorrendo una Via Crucis continua, in attesa della propria Pasqua, risurrezione, vittoria del bene e della giustizia, quando i bambini del nostro Paese potranno avere un cielo sereno e un futuro sicuro, indipendentemente dai giorni del calendario»...
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Mauro Faverzani

