Intervista all'assessore Luca Burgazzi: «Creeremo un Ufficio Musica, mapperemo i luoghi della cultura e stileremo un calendario degli appuntamenti estivi e invernali»
Gli anni del Covid hanno segnato un momento di passaggio, quasi come se la società fosse uscita da un lungo letargo: se per tanto tempo prima i concetti di divertimento e di “movida” erano sopiti, oggi la situazione si è ribaltata, ed è tornata la voglia di vita notturna e di musica dal vivo.
«La richiesta di movida è aumentata negli ultimi anni, e questo ha portato sempre più persone a cercare di organizzare attività, anche nella nostra città», spiega l’assessore Luca Burgazzi. «Le persone hanno più voglia di restare fuori, di incontrarsi, di vivere la città. Questo è un segnale positivo e porta ad un incremento di eventi strutturati, anche da parte di privati».
«La richiesta di movida è aumentata negli ultimi anni, e questo ha portato sempre più persone a cercare di organizzare attività, anche nella nostra città», spiega l’assessore Luca Burgazzi. «Le persone hanno più voglia di restare fuori, di incontrarsi, di vivere la città. Questo è un segnale positivo e porta ad un incremento di eventi strutturati, anche da parte di privati».
Torna anche l’amore per la musica dal vivo…
«Sì, ed è un tema che mi è molto caro. E anche in questo senso vedo molto movimento. Dal punto di vista istituzionale si fa già molto, ma negli ultimi anni vediamo che anche i locali cittadini hanno iniziato a organizzarsi e a lavorare in questa direzione. Addirittura, c’è chi mette in piedi veri e propri cartelloni, stagioni musicali, soprattutto durante il periodo invernale. E questo sarà anche uno dei temi che tratterà l’ufficio musica del Comune, che verrà costituito entro la fine dell’anno. L‘obiettivo sarà proprio quello di accompagnare questo tipo di offerta. Da una parte si vuole fare una mappatura di quello che c’è, trovando anche gli elementi per agevolare chi lavora nel settore, ma anche per governare determinati fenomeni».
«Sì, ed è un tema che mi è molto caro. E anche in questo senso vedo molto movimento. Dal punto di vista istituzionale si fa già molto, ma negli ultimi anni vediamo che anche i locali cittadini hanno iniziato a organizzarsi e a lavorare in questa direzione. Addirittura, c’è chi mette in piedi veri e propri cartelloni, stagioni musicali, soprattutto durante il periodo invernale. E questo sarà anche uno dei temi che tratterà l’ufficio musica del Comune, che verrà costituito entro la fine dell’anno. L‘obiettivo sarà proprio quello di accompagnare questo tipo di offerta. Da una parte si vuole fare una mappatura di quello che c’è, trovando anche gli elementi per agevolare chi lavora nel settore, ma anche per governare determinati fenomeni».
In che modo l’Ufficio musica sarà quindi al servizio della cittadinanza?
«Da un lato, come detto, si vuole creare una programmazione. Dall’altro, anche cercare nuovi spazi. Penso, ad esempio, al progetto sul vecchio ospedale, con la riqualificazione di San Francesco, che porterà a nuovi spazi per la cultura e la musica. Dall’altro, vogliamo aiutare gli imprenditori che organizzano eventi, innanzitutto incontrandoli e mappando le realtà presenti sul territorio, quindi cercando di capire che esigenze hanno in termini operativi, di autorizzazioni, e altro. Ma soprattutto, l’idea è di mettere queste iniziative private a sistema rispetto all’offerta culturale e ricreativa di tutta la città».
«Da un lato, come detto, si vuole creare una programmazione. Dall’altro, anche cercare nuovi spazi. Penso, ad esempio, al progetto sul vecchio ospedale, con la riqualificazione di San Francesco, che porterà a nuovi spazi per la cultura e la musica. Dall’altro, vogliamo aiutare gli imprenditori che organizzano eventi, innanzitutto incontrandoli e mappando le realtà presenti sul territorio, quindi cercando di capire che esigenze hanno in termini operativi, di autorizzazioni, e altro. Ma soprattutto, l’idea è di mettere queste iniziative private a sistema rispetto all’offerta culturale e ricreativa di tutta la città».
In questo modo Cremona diventa città della musica non solo da un punto di vista istituzionale…
«Esattamente. L’offerta musicale da parte delle (...)».
«Esattamente. L’offerta musicale da parte delle (...)».
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Laura Bosio

