Parigi 2024. Intervista agli atleti paralimpici cremonesi, Esteban Farias e Efrem Morelli, sulla loro partecipazione ai Giochi: canoa K1 e 50 Rana
Paris 2024, Paralympic Games: da mercoledì 28 agosto a domenica 8 settembre. Oddio, ci sarà un’altra cerimonia di apertura? Sì, non più sul fiume, ma agli Champs Elisés e a Place de la Concorde. Forse con l’ispirazione di un altro quadro dell’olandese Harmensz Van Bijlert che, ormai è appurato, nulla centrava con l’Ultima cena di Leonardo.
Esteban Farias, l’atleta della Bissolati che gareggia nella canoa, partirà solo ad inizio settembre. Dunque, non si sa quanto a malincuore, rinuncerà alla sfilata. Sarà a Parigi invece già lunedì 26, Efrem Morelli, il nuotatore della Baldesio. Che però è tutt’altro che sicuro di sfilare. «Devo proprio esserci? - dice - La nostra gara è tra le prime, guardiamo come siamo organizzati con gli allenamenti e magari, il tempo che fa. Non per criticare, ma il presidente Mattarella l’hanno lasciato sotto la pioggia…».
Efrem Morelli, di Crema, sta preparando, nel ritiro di Ostia, la sua quinta Olimpiade. È stato in gara a Pechino nel 2008, a Londra nel 2012, a Rio nel 2016 e a Tokyo nel 2021. Il suo miglior risultato è stata la medaglia di bronzo in Brasile. Oggi dice: “La mia gara è i 50 rana: posso arrivare primo oppure quinto, le incognite sono davvero tante”. La quinta Olimpiadi che valore ha? «Il valore della quinta partecipazione», risponde Efrem quasi sorpreso che non si sappia che le partecipazioni olimpiche fanno grado. Aggiunge: «In questi giorni sento crescere la tensione. In parte è naturale, in parte la provocate voi giornalisti…».
Da Parigi, i feedback sono tutt’altro che positivi. «Avete visto come sono vestiti gli atleti che entrano in vasca? – osserva il nuotatore –. Sembra debbano andare in montagna. È una necessità perché l’aria condizionata, all’interno dell’impianto, è tenuta al massimo e gli atleti devono proteggersi prima della gara».
Com’è la storia di questa piscina con poca acqua? «È stata una sorpresa anche per noi. Non so proprio perché i francesi abbiamo riempito la vasca fino a (...)».
Esteban Farias, l’atleta della Bissolati che gareggia nella canoa, partirà solo ad inizio settembre. Dunque, non si sa quanto a malincuore, rinuncerà alla sfilata. Sarà a Parigi invece già lunedì 26, Efrem Morelli, il nuotatore della Baldesio. Che però è tutt’altro che sicuro di sfilare. «Devo proprio esserci? - dice - La nostra gara è tra le prime, guardiamo come siamo organizzati con gli allenamenti e magari, il tempo che fa. Non per criticare, ma il presidente Mattarella l’hanno lasciato sotto la pioggia…».
Efrem Morelli, di Crema, sta preparando, nel ritiro di Ostia, la sua quinta Olimpiade. È stato in gara a Pechino nel 2008, a Londra nel 2012, a Rio nel 2016 e a Tokyo nel 2021. Il suo miglior risultato è stata la medaglia di bronzo in Brasile. Oggi dice: “La mia gara è i 50 rana: posso arrivare primo oppure quinto, le incognite sono davvero tante”. La quinta Olimpiadi che valore ha? «Il valore della quinta partecipazione», risponde Efrem quasi sorpreso che non si sappia che le partecipazioni olimpiche fanno grado. Aggiunge: «In questi giorni sento crescere la tensione. In parte è naturale, in parte la provocate voi giornalisti…».
Da Parigi, i feedback sono tutt’altro che positivi. «Avete visto come sono vestiti gli atleti che entrano in vasca? – osserva il nuotatore –. Sembra debbano andare in montagna. È una necessità perché l’aria condizionata, all’interno dell’impianto, è tenuta al massimo e gli atleti devono proteggersi prima della gara».
Com’è la storia di questa piscina con poca acqua? «È stata una sorpresa anche per noi. Non so proprio perché i francesi abbiamo riempito la vasca fino a (...)».
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Paolo Carini

