Grest 2024. Intervista a don Paolo Arienti, parroco di Sant'Ambrogio, Cambonino, Boschetto e Migliaro. Dice: «Un posto per tutti dove annunciare il Vangelo»
Nell’omelia della penultima domenica di giugno, nella chiesa del Cambonino, don Paolo Arienti si è scusato, innanzitutto, di non riuscire a restare nei 7-8 minuti suggeriti dal Papa per la complessità del Vangelo. Poi, nella spiegazione del brano, la tempesta in barca con Gesù che zittisce il vento, don Paolo ha aggiunto una riflessione personale. «Stiamo facendo il Grest con 160 ragazzi e molti educatori – ha detto - quanti di loro, sono qui, oggi, in chiesa?». La riflessione merita un approfondimento che il sacerdote accetta di condividere. Don Paolo Arienti è il moderatore dell’Unità pastorale don Primo Mazzolari che comprende le parrocchie di Sant’Ambrogio, del Cambonino, del Boschetto e del Migliaro. Per 10 anni, fino al 2021, è stato responsabile della Federazione oratori.
Come è organizzato il Grest tra Sant’Ambrogio, Cambonino e Boschetto…
«Quest’anno abbiamo fatto 2 Grest per le elementari, 1 al Boschetto e 1 a Sant’Ambrogio e 1 Grest unitario per le medie, itinerante tra Sant’Ambrogio e il Cambonino. In modo che i bambini restassero nello stesso posto e i ragazzi delle medie convergessero su un’esperienza unitaria. È la terza estate che ci organizziamo così, ragazzi e famiglie apprezzano questa scelta. Quest’anno abbiamo voluto privilegiare il Cambonino, passandovi sempre un giorno la settimana e tutta l’ultima con medie ed elementari. Sono esperimenti che portiamo avanti per dare un segnale di attenzione a ogni comunità. Le gite le facciamo assieme, alla (...)».
«Quest’anno abbiamo fatto 2 Grest per le elementari, 1 al Boschetto e 1 a Sant’Ambrogio e 1 Grest unitario per le medie, itinerante tra Sant’Ambrogio e il Cambonino. In modo che i bambini restassero nello stesso posto e i ragazzi delle medie convergessero su un’esperienza unitaria. È la terza estate che ci organizziamo così, ragazzi e famiglie apprezzano questa scelta. Quest’anno abbiamo voluto privilegiare il Cambonino, passandovi sempre un giorno la settimana e tutta l’ultima con medie ed elementari. Sono esperimenti che portiamo avanti per dare un segnale di attenzione a ogni comunità. Le gite le facciamo assieme, alla (...)».
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Paolo Carini

