Elezioni nel capoluogo. Intervista al candidato sindaco Maria Vittoria Ceraso: «La candidatura della nostra città è un mio pallino. Ristudiare la Ztl e ritorno del vigile di quartiere»
Maria Vittoria Ceraso, 51 anni, si propone come candidato sindaco della lista civica “Oggi per domani”. Dal 2009 al 2014, nella giunta di centrodestra guidata da Oreste Perri, ha rivestito l’incarico di assessore alle politiche delle risorse umane e all’innovazione amministrativa. Alle elezioni del 2019 ha fatto parte della coalizione che appoggiava il centrodestra sedendo nei banchi della minoranza in consiglio comunale. Da sempre guarda con attenzione al mondo giovanile e a come rendere Cremona più attrattiva, convinta che la città meriti di essere nominata Capitale della Cultura Italiana.
COMMERCIO
Dal 2012 al 2023 i negozi al dettaglio in centro città sono calati del 30%. Se diventerà sindaco, cosa intende fare per invertire questa tendenza?
«Le chiusure dei negozi hanno pesato tanto e quindi è una tematica da affrontare seriamente e che deve considerare non solo la loro naturale funzione commerciale, ma anche quella aggregativa e culturale. In alcune città, per frenare le chiusure, hanno pensato a incentivi per gli affitti, perché chi deve affittare ha più paura di non coprire la spesa del canone, che di dover pagare qualcosa in più. A Brescia, l’amministrazione ha deciso ad esempio di fare progetti mirati per riqualificare ciascuna via, riunendo residenti, associazioni di categoria e proprietari di negozi. Il centro di Cremona è un importante luogo di relazioni che va riqualificato recuperando i palazzi storici, mentre l’ex cinema Tognazzi, seguendo quanto fatto a Firenze con l’Odeon, dovrebbe diventare un polo attrattivo per i giovani. E l’imposta di soggiorno, che sta diventando significativa, potrebbe essere un valore aggiunto, se investita in maniera diversa».
Dal 2012 al 2023 i negozi al dettaglio in centro città sono calati del 30%. Se diventerà sindaco, cosa intende fare per invertire questa tendenza?
«Le chiusure dei negozi hanno pesato tanto e quindi è una tematica da affrontare seriamente e che deve considerare non solo la loro naturale funzione commerciale, ma anche quella aggregativa e culturale. In alcune città, per frenare le chiusure, hanno pensato a incentivi per gli affitti, perché chi deve affittare ha più paura di non coprire la spesa del canone, che di dover pagare qualcosa in più. A Brescia, l’amministrazione ha deciso ad esempio di fare progetti mirati per riqualificare ciascuna via, riunendo residenti, associazioni di categoria e proprietari di negozi. Il centro di Cremona è un importante luogo di relazioni che va riqualificato recuperando i palazzi storici, mentre l’ex cinema Tognazzi, seguendo quanto fatto a Firenze con l’Odeon, dovrebbe diventare un polo attrattivo per i giovani. E l’imposta di soggiorno, che sta diventando significativa, potrebbe essere un valore aggiunto, se investita in maniera diversa».
ANZIANI
L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno generalizzato. Se diventerà sindaco quali misure metterà in campo e dove si possono trovare le risorse?
«Uno dei criteri che ci siamo dati nella stesura del programma è cercare di partire dai dati che rappresentano la realtà di Cremona: l’invecchiamento della popolazione, circa il 27%, è un dato significativo. C’è stato in Consiglio un percorso su Cremona Solidale senz’altro positivo, infatti il relativo bilancio è stato votato all’unanimità. Essa rappresenta un’eccellenza, ma bisogna lavorare ancora per collegarla con il resto della comunità, perché ci sono anziani messi in case di riposo e un po’ abbandonati a se stessi e la comunità deve (...)».
L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno generalizzato. Se diventerà sindaco quali misure metterà in campo e dove si possono trovare le risorse?
«Uno dei criteri che ci siamo dati nella stesura del programma è cercare di partire dai dati che rappresentano la realtà di Cremona: l’invecchiamento della popolazione, circa il 27%, è un dato significativo. C’è stato in Consiglio un percorso su Cremona Solidale senz’altro positivo, infatti il relativo bilancio è stato votato all’unanimità. Essa rappresenta un’eccellenza, ma bisogna lavorare ancora per collegarla con il resto della comunità, perché ci sono anziani messi in case di riposo e un po’ abbandonati a se stessi e la comunità deve (...)».
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Paolo Fornasari



