Elezioni a Cremona. Intervista a Andrea Virgilio, candidato sindaco: «Liuteria e turismo fluviale chiavi di accesso nel mondo»
Il peso dell’esperienza amministrativa è l’arma in più di Andrea Virgilio. Lui la usa e la differenza si vede. Dosare continuità e distanza con e dal passato è la sfida che lo accompagna da inizio campagna elettorale.
COMMERCIO
Dal 2012 al 2023 i negozi al dettaglio in centro città sono calati del 30%. Se diventerà sindaco, cosa intende fare per invertire questa tendenza?
«Mi rifaccio alle dichiarazioni del presidente nazionale di Confcommercio che ha sottolineato l’importanza che hanno i processi di rigenerazione urbana per risollevare i centri storici, attraverso il recupero di aree dismesse. L’obiettivo è creare “nuove polarità”, cioè nuovi contesti capaci di attrarre relazioni, socialità, aggregazione. Abbiamo scadenze di progetti legati ai fondi Pnrr che riqualificheranno comparti interi del centro storico rendendolo attrattivo per giovani coppie in cerca di residenza e spazi culturali e di socialità per giovani e non. E poi il recupero delle piazze, Lodi e Giovanni XXIII, ma anche piazza Roma. Lo strumento di incontro con le categorie del commercio esiste già: è il D.U.C., il Distretto Urbano del Commercio, convocato in modo periodico. La mia intenzione è renderlo autonomo per garantire un rapporto di pari dignità fra il Pubblico e le rappresentanze del commercio. Le risorse: riserveremo una quota di oneri di urbanizzazione (che in totale, all’anno, oscillano tra 1,5-2,5 milioni di euro) al Commercio, con destinazione da individuare in un percorso partecipato. È giusto aspettarsi azioni dal Pubblico. E’ altrettanto giusto e doveroso, da parte di chi governa, aspettarsi, in una logica di sistema, lo stesso da parte delle categorie del commercio».
Dal 2012 al 2023 i negozi al dettaglio in centro città sono calati del 30%. Se diventerà sindaco, cosa intende fare per invertire questa tendenza?
«Mi rifaccio alle dichiarazioni del presidente nazionale di Confcommercio che ha sottolineato l’importanza che hanno i processi di rigenerazione urbana per risollevare i centri storici, attraverso il recupero di aree dismesse. L’obiettivo è creare “nuove polarità”, cioè nuovi contesti capaci di attrarre relazioni, socialità, aggregazione. Abbiamo scadenze di progetti legati ai fondi Pnrr che riqualificheranno comparti interi del centro storico rendendolo attrattivo per giovani coppie in cerca di residenza e spazi culturali e di socialità per giovani e non. E poi il recupero delle piazze, Lodi e Giovanni XXIII, ma anche piazza Roma. Lo strumento di incontro con le categorie del commercio esiste già: è il D.U.C., il Distretto Urbano del Commercio, convocato in modo periodico. La mia intenzione è renderlo autonomo per garantire un rapporto di pari dignità fra il Pubblico e le rappresentanze del commercio. Le risorse: riserveremo una quota di oneri di urbanizzazione (che in totale, all’anno, oscillano tra 1,5-2,5 milioni di euro) al Commercio, con destinazione da individuare in un percorso partecipato. È giusto aspettarsi azioni dal Pubblico. E’ altrettanto giusto e doveroso, da parte di chi governa, aspettarsi, in una logica di sistema, lo stesso da parte delle categorie del commercio».
ANZIANI
Da tempo, l’invecchiamento della popolazione è un fenomeno generalizzato. Se diventerà sindaco quali misure metterà in campo e dove si possono trovare le risorse?
«Il tema della longevità va considerato all’interno di una complessità di voci che toccano il Welfare, la cui spesa, per il 50%, è vincolata. Tre sono i pilastri fondamentali: Cremona Solidale, che è il baricentro dei servizi e della ricerca a risposte innovative; la Fondazione Città di Cremona, che ci ha consentito di recuperare spazi destinati alle policy; il Comune per (...)».
Da tempo, l’invecchiamento della popolazione è un fenomeno generalizzato. Se diventerà sindaco quali misure metterà in campo e dove si possono trovare le risorse?
«Il tema della longevità va considerato all’interno di una complessità di voci che toccano il Welfare, la cui spesa, per il 50%, è vincolata. Tre sono i pilastri fondamentali: Cremona Solidale, che è il baricentro dei servizi e della ricerca a risposte innovative; la Fondazione Città di Cremona, che ci ha consentito di recuperare spazi destinati alle policy; il Comune per (...)».
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Cristiano Guarneri

