Attualità

Giorgio Battisti: «La pace non è scontata, va presidiata»

L'intervento - Il Generale di Corpo d’Armata analizza i conflitti in corso, il rischio escalation e la necessità per l’Europa di dotarsi di una Difesa in grado di fronteggiare minacce sempre più gravi. La NATO ha garantito 75 anni di stabilità e prosperità, ma ora serve un netto cambio di passo

Il 4 aprile 1949, dodici Stati (Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti d’America) firmavano a Washington il trattato istitutivo dell’Alleanza Atlantica (North Atlantic Treaty) per difendere l’Europa Occidentale dalla immanente minaccia sovietica. Era l’approdo di un percorso iniziato formalmente nel dicembre 1947, ma la cui necessità era stata evidenziata dal Primo Ministro britannico Winston Churchill fin dal 12 maggio 1945, quattro giorni dopo la fine della guerra in Europa (il Giappone si sarebbe arreso il 2 settembre). Inizialmente l’Alleanza si è limitata ad essere una intesa politica di mutua difesa collettiva tra gli Stati membri. Il blocco di Berlino nel 1948, la vittoria di Mao Zedong in Cina (1949) e, soprattutto, l’invasione della filo occidentale Corea del Sud (giugno 1950) da parte della comunista Corea del Nord (filo sovietica e cinese), che fece temere un’analoga aggressione nei confronti della Germania Ovest, ha determinato la sua trasformazione nella NATO (North Atlantic Treaty Organization): una struttura militare permanente (costituita nell’aprile 1951) in grado di provvedere alla difesa collettiva degli Stati membri secondo i termini dell’articolo 5 del Trattato di Washington, che richiama la regola dei tre Moschettieri: uno per tutti e tutti per uno (Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell’America Settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti […]).
L’anniversario dei 75 anni vede ancora la NATO solida e rinvigorita quale organizzazione di sicurezza più estesa del pianeta e di maggior successo della storia, che rappresenta ancora oggi il più efficiente ed efficace strumento multilaterale di gestione delle crisi attraverso iniziative diplomatiche, politiche e militari, che ha saputo superare le prove del tempo e i mutamenti geopolitici mondiali: il suo successo è dovuto alla sua omogeneità di valori ed alla leadership americana...
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Giorgio Battisti
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