Attualità

Giorgio Battisti: scacco matto (per procura) all’Occidente

L'intervista - Il Generale di Corpo d’Armata spiega perché i conflitti in Europa e Medio Oriente sono collegati e analizza le gravi minacce che incombono sugli Stati Uniti e i loro alleati: «L’onda lunga di quello che accade nel Mar Rosso arriva fino all’Ucraina. E l’utilizzatore finale è Putin»

L’espressione “terza guerra mondiale a pezzi”, utilizzata da Papa Francesco nel 2014 , riecheggia più che mai minacciosa, fosco presagio, mentre le cronache quotidiane ci trasmettono l’immagine di un mondo impazzito. A un ritmo indiavolato, si aggiungono le tessere del puzzle planetario dove cresce, quasi di ora in ora, il numero del conflitti e dei Paesi convolti. Un risiko “moderno” dove si moltiplica il numero degli attacchi, un proliferare di focolai che non risparmia nessun continente: attualmente, il numero delle guerre in corso risulta essere il più alto dal 1945 e l’Onu ha “censito” la presenza di circa 2 miliardi di persone che vivono in aree interessate da scontri armati. Conflitti convenzionali, come per Russia e Ucraina, o asimmetrici, come nel caso di Israele, costretto a difendersi dall’attacco di un’organizzazione terroristica che, però, è ben radicata nella società. Uno scenario estremamente problematico e preoccupante, frutto della «sfida per l’egemonia planetaria fra Stati Uniti e Cina, con la Russia sulle spalle di Pechino» - ricordava l’analista geopolitico Dario Fabbri il 29 dicembre proprio dalle colonne di Mondo Padano, dove nessuno sembra in grado di decelerare o tantomento imprimere un colpo di freno per rimettere in sicurezza un convoglio lanciato a tutta velocità verso il baratro. Uno scenario che più di un osservatore inizia a considerare fuori controllo, mentre le grandi potenze sembrano quasi non valutare appieno i rischi di una situazione che non solo potrebbe avere gravi ripercussioni a livello sociale ed economico (le vittime di questi conflitti, evidentemente, hanno un peso specifico quasi irrilevante), ma sfociare in una vera e propria guerra totale. Per questo abbiamo chiesto al generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti di analizzare le conseguenze di questa escalation e le minacce che gravano sull’Occidente, sempre più nel mirino e sotto attacco...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 25 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Condividi:

Chi siamo

Il nuovo Mondo Padano riporta in edicola la storica testata di Cremona.
L'intento è quello di salvaguardare le tradizioni di questo territorio e di proiettarle nel domani, in un disegno di progresso e sviluppo.
Come in passato, il giornale esce ogni settimana al venerdí, diviso in due parti distinte e caratteristiche.
Una parte dedicata all'attualità, con inchieste, indagini e approfondimenti su cronaca, cultura, spettacoli, storia, arte, costume, società, turismo e sport legati all'intero territorio cremonese.
Il giornale si caratterizza per un dorso economico in carta salmonata, dedicato alle imprese, ai giovani e al lavoro, all'università, alle professioni, alle associazioni di categoria e al sindacato.
Informazioni
  • Direttore Responsabile: Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
  • Redazione: Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR) [email protected]
  • Telefono Centralino: 0372.080727
  • Fax: 0372.080739
  • Pubblicità: 328.0947895

Informazioni

  • Direttore Responsabile
    Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale
    Gerardo Paloschi
  • Redazione
    Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR)
    [email protected]
  • Telefono Centralino
    0372.080727
  • Fax
    0372.080739
  • Pubblicità
    328.0947895
© 2025 - Tutti i diritti sono riservati
Direttore responsabile: Alessandro Rossi | Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
R.E.A. n.135964 | Iscr. Reg. imprese Cremona n. 01115570192 | C.F./P.iva 01115570192 | C.S. euro 43.758 ii
Iscritto nel pubblico registro presso il Tribunale di Cremona al numero 154 dal 29 agosto 1981