Casi in aumento. Eccessiva l’enfasi che aveva salutato la “conclusione dell’emergenza”. A Crema fissato il “Vax day” lunedì 18 dicembre. Angelo Pan: «Situazione non drammatica, ma senza dubbio complicata». Antonella Laiolo: «Importante aderire a tutte le campagne vaccinali»
Non dovrebbe meravigliare la risalita dei contagi da Sars-CoV-2 che si registra in queste settimane. Forse è stata eccessiva l’enfasi con cui i media hanno salutato la dichiarazione di “fine dell’emergenza Covid” da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 5 maggio di quest’anno. Articoli ed interviste che suonavano come gioiosi proclami e certamente troppo distratti su un punto fondamentale: la distinzione fra fine dell’emergenza e fine della pandemia, mai pienamente o affatto chiarita. Un equivoco che ha dato adito a molti di pensare e comportarsi come se la seconda fosse finita, non soltanto la prima. I numeri del contagio che circolano in Italia e anche sul nostro territorio mostrano a tutti che Sars-CoV-2 non si è accucciato in un angolo, non smesso di mutare, infettare e causare ospedalizzazioni e decessi, molto meno frequenti, sia chiaro, in una situazione clinica non confrontabile a quella della fase emergenziale, ma comunque molto afflittiva per le famiglie e le comunità di chi ne è stato colpito. Soprattutto chiari indicatori clinici ed epidemiologici di una minaccia che c’era ed ancora persiste...
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Laura Bosio
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