“Caoslandia”. Così Marco Minniti è solito definire il momento storico che stiamo vivendo. Oggi l’ex ministro degli Interni, dopo cinque legislature in Parlamento, guida “Med-Or”, fondazione nata per promuovere le relazioni con il Mediterraneo, l’area subsahariana, il Medio e l’Estremo Oriente. A lui si devono gli ultimi accordi relativi all’accoglimento dei rifugiati politici e alla gestione dei flussi migratori capaci di sortire degli effetti tangibili. Proprio la questione migratoria, insieme al tormentato scenario internazionale, il contesto economico e finanziario, le trasformazioni tecnologiche e la transizione verde è stata al centro dell’assemblea dell’Associazione Industriali di Cremona che si è tenuta lunedì 13 novembre presso il polo fieristico della nostra città. Fra gli ospiti, personaggi come Giulio Tremonti, presidente Affari Esteri della Camera dei Deputati, Antonio d’Amato, CEO di Seda International Packaging Group, Ermete Realacci, numero uno di Fondazione Symbola, Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico e Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Un evento molto atteso da cui sono emersi alcuni messaggi interessanti rispetto alla situazione attuale, agli effetti scatenanti dei fenomeni che oggi ci troviamo a commentare e alle sfide epocali che abbiamo di fronte come Paese, come Europa e a livello globale. Una di queste prove immani, mentre nel mondo si registrano 59 guerre in corso, il livello più alto dal 1945 - non a caso citata dal Presidente degli Industriali cremonesi nella sua relazione - si chiama Pace...
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