La storia dell'associazione nata nel 2010 che promuove attività turistiche e culturali per rilanciare il brand Cremona
Non è mai scontato che lavoro e passione stiano insieme. Soprattutto, non accade mai che ci stiano senza impegno, costanza, fantasia, fortuna. CrArT - Cremona Arte e Turismo cammina sulle gambe di questo connubio dal 2010, allora con passi piccoli ma non incerti, oggi più distesi e profondi. Diventata Associazione di Promozione Sociale (Aps), ha sede operativa in via Aselli, a Cremona, e Tommaso Giorgi ne è il presidente. Sentirlo raccontare gli inizi di quest’avventura significa respirare tutto il realismo che è stato (ed è) necessario a tradurre un interesse, un sapere, un’inclinazione, in un mestiere.
«Sgombriamo il campo da qualsiasi visione poetica – dice Giorgi –. La nostra passione ci ha costretti a confrontarci con una necessità: quella del lavoro». La formazione universitaria dei fondatori di CrArT è di tipo storico-artistico, gli sbocchi professionali sono diversi, nessuno è semplice. La prima scommessa è quella che mette insieme Tommaso con Anna Adami, Laura Antonioli e Serena Carpaneto (altri, presenti all’inizio, non fanno più parte del progetto), ai quali oggi si è unita Elena Poli: dare vita, da liberi professionisti con abilitazione a guida e accompagnamento turistico, ad una realtà che offra servizi ad hoc, dalle visite agli incontri, dai contest fotografici ai laboratori. Primo step, una struttura giuridica adeguata. In origine CrArT è un’associazione culturale, oggi un’Aps che opera in regime d’impresa, con relativa iscrizione in Camera di Commercio, creazione di logo e sua registrazione. «Una forma snella – dice Tommaso – con cui muoversi per fare impresa, appunto». Step ulteriore: il core business. «Siamo stati una mosca bianca fin da subito: chi faceva un percorso come il nostro cercava e trovava sbocchi fuori dalla città. Noi – ricorda Tommaso – ci siamo detti: Cremona ha tantissimo da offrire, la sua storia bi-millenaria è ricca di spunti, di luoghi, di patrimoni sterminati». Partire dalla città, insomma, per raccontarla innanzitutto – ma non (...)».
«Sgombriamo il campo da qualsiasi visione poetica – dice Giorgi –. La nostra passione ci ha costretti a confrontarci con una necessità: quella del lavoro». La formazione universitaria dei fondatori di CrArT è di tipo storico-artistico, gli sbocchi professionali sono diversi, nessuno è semplice. La prima scommessa è quella che mette insieme Tommaso con Anna Adami, Laura Antonioli e Serena Carpaneto (altri, presenti all’inizio, non fanno più parte del progetto), ai quali oggi si è unita Elena Poli: dare vita, da liberi professionisti con abilitazione a guida e accompagnamento turistico, ad una realtà che offra servizi ad hoc, dalle visite agli incontri, dai contest fotografici ai laboratori. Primo step, una struttura giuridica adeguata. In origine CrArT è un’associazione culturale, oggi un’Aps che opera in regime d’impresa, con relativa iscrizione in Camera di Commercio, creazione di logo e sua registrazione. «Una forma snella – dice Tommaso – con cui muoversi per fare impresa, appunto». Step ulteriore: il core business. «Siamo stati una mosca bianca fin da subito: chi faceva un percorso come il nostro cercava e trovava sbocchi fuori dalla città. Noi – ricorda Tommaso – ci siamo detti: Cremona ha tantissimo da offrire, la sua storia bi-millenaria è ricca di spunti, di luoghi, di patrimoni sterminati». Partire dalla città, insomma, per raccontarla innanzitutto – ma non (...)».
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Cristiano Guarneri

